LA “FUITINA”DI PINOCCHIO

“Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito! Perchè ve ne sono di due specie. Vi sono bugie che hanno le gambe corte e le bugie che hanno il naso lungo. La tua per l’appunto è di quelle che ha il naso lungo”. La Fata dai capelli turchini aveva ammonito Pinocchio, lo aveva trasformato per amore di Geppetto in un bambino in carne e ossa, quel bambino tanto desiderato e che la vita crudele non gli aveva donato. Geppetto lo aveva vestito di carta, si era impegnato a comprargli anche un Abbecedario, ma tutto è stato vano. Se nasci burattino, se sovente racconti bugie la Natura Matrigna ti ricorda chi sei e nemmeno la Fata Turchina ti può salvare. Sarai destinato ad essere ingoiato dalla Balena, ogni anno sempre più grande e vorace, che tutto inghiotte dignità inclusa. Ognuno di noi ha cercato il suo Paese dei Balocchi, un periodo ci abbiamo vissuto volentieri, una conca dorata dove tutto il male restava al di là delle gallerie. Ora ci hanno rinchiuso al di qua delle gallerie e non ci piace affatto. Il Grillo Parlante aveva avvertito Pinocchio ma da buon seccatore è rimasto inascoltato, tanto ci penserà la Fata Turchina. Il problema di Pinocchio è che ha dato ascolto a tutti, nel corso del tempo ha modificato e plasmato se stesso in base agli avventori di turno. Il Gatto e la Volpe lo avevano convinto che esistesse l’albero dei miracoli, Lucignolo, scapestrato e ribelle, con le sue lunghe orecchie d’asino ha trascinato Pinocchio nel baratro. Un abisso profondo da cui è difficile uscirne perché le ferite ti rimangono addosso come un marchio di fabbrica dell’ennesimo fallimento, dell’ennesima scelta sbagliata. E pensare che Pinocchio era nato libero…il legno di Mastro Ciliegia era di buona qualità, le mani di Geppetto lo avevano plasmato con amore e dedizione. Ma il burattino ha fatto ancora una “fuitina”. E’scappato pure da Mangiafuoco che,burbero e irascibile, tanto aveva investito su di lui: tante energie e fiumi di parole gettate al vento. Al burattinaio si sono intorcigliati i fili intorno al suo stesso collo di tutti quei burattini che per un tozzo di pane lo assecondavano nel suo improbabile teatro della vita. Che ne sarà di Pinocchio? Continuerà a compiere scelte sbagliate, il Gatto e la Volpe lo fotteranno ancora e a nulla serviranno i consigli e gli aiuti della Fata dai capelli turchini. A Lucignolo spunteranno di nuovo le orecchie d’asino e il Grillo Parlante resterà ancora a guardare l’inenarrabile fine….

Gigliola Marinelli

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