INTERCITY SI ROMPE A GENGA, TRATTA FERROVIARIA IN TILT

Disagi dei pendolari sempre in agguato. L’unico Intercity del mattino che collega Ancona a Roma si è bloccato ieri per un guasto tecnico tra una galleria e l’altra lungo la Gola della Rossa e la tratta ferroviaria è andata in tilt. Regionali fermi, pendolari sul piede di guerra e ritardi fino a 122 minuti. Il treno delle ore 6,25 partito da Ancona Centrale si è fermato per un guasto improvviso sulla linea a binario unico, in aperta campagna, poco prima di Genga. “Ormai questi episodi sono all’ordine del giorno – dichiara un ferroviere – perché i tagli degli ultimi anni hanno ridotto all’osso i servizi. Siamo in una tratta a binario unico e attendiamo da 20 anni il raddoppio dei binari che permetterebbe una circolazione senza blocchi. A Fabriano, inoltre, manca da molti anni un locomotore di soccorso e relativo personale reperibile per affrontare subito l’emergenza. Ieri il mezzo è dovuto partire da Ancona e si sono perse ore preziose. Qualcuno, ai piani alti, dimentica che chi viaggia in treno lo fa per lavoro e non per svago”. Più di 40 i pendolari fabrianesi che hanno perso la coincidenza. I viaggiatori dell’Intercity sono stati fatti scendere a Jesi dopo una lunga agonia e fatti salire sul Frecciabianca bloccato in Vallesina che attendeva il semaforo verde. L’arrivo a Roma dopo 120 minuti di ritardo mentre il regionale delle 8,45 è arrivato con quasi 50 minuti di ritardo. Più di mezz’ora, invece, per il treno diretto in Ancona delle ore 6.40.

E non finisce qui.

“Non si può viaggiare in queste condizioni, i treni regionali sono sporchi, in ritardo e manca una comunicazione capillare delle modifiche improvvise alle corse in partenza dalla stazione di Fabriano.” Lo sostengono i pendolari che, ancora una volta, sono tornati a denunciare le condizioni con cui ogni giorno devono fare i conti per raggiungere l’università o il posto di lavoro. Nel mirino gli scarsi controlli effettuati sui treni con persone sempre più spesso senza biglietto e la scarsa manutenzione alle locomotive. “Ultimamente le carrozze dei treni regionali non vengono pulite e, in alcune giornate – sostengono – non si riesce a trovare un posto pulito per sedersi. Altre volte, invece, i binari vengono cambiati all’ultimo momento e siamo costretti a correre al sottopassaggio per prendere il treno al volo con zaino o valigia pesante al seguito.” Più di una volta è stato sollecitato anche l’intervento del sindaco di Fabriano Sagramola. I viaggiatori abitudinari alzano la voce per denunciare il trattamento che subiscono ogni giorno. “Per colpa di ignoti – raccontano – i treni ritardano molto spesso. Diversi quelli che provocano danni ai sedili, scarabocchiano i vetri e buttano cartacce per terra. Il degrado avviene molto spesso sotto gli occhi impotenti del capotreno che, da solo, non riesce a tenere testa alle bande di giovani senza biglietto che tentano di aggredire verbalmente ogni qual volta un pubblico ufficiale intima di scendere alla prima stazione utile ed effettuare il biglietto.” Ritardi, quindi, provocati anche dall’inciviltà di alcuni passeggeri. “Servono più agenti di Polizia Ferroviaria – sostengono i pendolari – lungo la tratta Ancona–Roma.” Quasi quotidiani gli interventi dei poliziotti nei treni. La Polfer, oltretutto, deve fare i conti con l’organico ridotto da diversi anni. Polemiche anche lungo la tratta Fabriano-Civitanova Marche.

Marco Antonini

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