CONDANNA MILIONARIA, IL COMUNE NON HA I SOLDI PER LE TELECAMERE

Una delle tante conseguenze della sentenza Penzi. Bloccato il potenziamento del sistema di videosorveglianza del centro storico di Fabriano che è stato chiesto sia dai cittadini che dai commercianti che frequentemente subiscono danni nelle ore notturne. “Avevamo poco più di 20 mila euro per sette nuove telecamere da installare sia in centro che in periferia. Ma per colpa del risarcimento milionario ottenuto dall’azienda in Corte d’Appello, non li abbiamo più – dichiara l’assessore alla Sicurezza Mario Paglialunga – e dobbiamo accontentarci di 13 occhi già attivi in città a meno che non cerchiamo di utilizzare un po’ la fantasia.” L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di fare cassa in altri modi per riuscire a sopperire questa mancanza. “Potremmo sfruttare il regolamento comunale approvato nel 2014 che mette a disposizione dei privati l’affitto dei pali dell’illuminazione pubblica, i depositi dell’acqua, i campanili ed i tetti degli immobili, scuole comprese, per il potenziamento dei sistemi di comunicazione e/o le energie rinnovabili. Invece di chiedere soldi per l’affitto – prosegue l’assessore – potremmo avanzare una richiesta di servizi come il potenziamento della video sorveglianza in centro storico. Senza la sentenza Penzi avevamo individuato i punti dove posizionare le sette telecamere: via Cialdini, piazza Garibaldi e piazzale Matteotti che hanno sempre più bisogno di un controllo in più.” Un’idea, questa, che potrebbe servire da deterrente per limitare l’azione dei vandali e per identificare i balordi con maggior facilità. La Polizia Municipale, intanto, sta visionando le telecamere del centro per risalire ai responsabili del danneggiamento.

Marco Antonini

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