L’ABBATTIMENTO DEI CINGHIALI ANCHE IN ALTRI QUARTIERI DI FABRIANO

Polemiche in rete dopo l’abbattimento dei cinghiali in via Bovio il primo giorno di apertura della stagione venatoria degli ungolati. Il sindaco Sagramola e i cacciatori studiano la possibilità di ripetere la battuta di caccia in altre zone. “Stiamo valutando come muoverci – ha dichiarato il primo cittadino poche ore dopo la conclusione della prima battuta di domenica – perchè alcune zone frequentate dai cinghiali si trovano troppo vicino a strade trafficate dalle auto e questo rende tutto più difficile.” Scettici alcuni residenti spaventati. “L’area – replica Sagramola – è stata transennata e abbiamo rispettato la legge che vieta la caccia fino a 150 metri dalle abitazioni.” Di pensiero diverso l’opposizione con Danilo Silvi che si schiera in difesa dei cani. “E’ troppo pericoloso usare i cani per spaventare i cinghiali. Ogni anno ne muoiono troppi per questo motivo.” All’attacco anche Sveglia Fabrianesi: “I danni che i cinghiali arrecano alle produzioni agricole – denuncia il Comitato – devono essere indennizzati dagli enti preposti. Perché, allora, le associazioni di categoria tacciono invece di pressare gli enti chiedendo di indennizzare gli agricoltori con tempi veloci e certi?” Intanto un gruppo di cinghiali è stato notato anche davanti alla Camera Mortuaria dell’Ospedale Profili e al Cimitero delle Cortine particolarmente frequentato in questi giorni di novembre. Una quindicina di esemplari, invece, trascorrono la notte presso la sede Whirlpool.

m.a.

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