CARRARA E I MAESTRI DEL MARMO

Dopo anni di silenzio, Carrara si riscopre finalmente città d’arte e lo fa con alcuni appuntamenti da non perdere, rilevanti le due mostre d’arte antica: Canova e i maestri del marmo e Pittura tra Toscana e Liguria nel ’600. Due esposizioni d’arte antica di grande qualità, come non se ne vedevano da anni a Carrara. La prima, che si tiene nei locali del recentemente restaurato Palazzo Cucchiari, è aperta fino al 4 ottobre ed espone una selezione di capolavori di Antonio Canova, massimo esponente del neo-classicismo, e di grandi artisti, locali e non, che hanno costituito le premesse per la nascita della scuola locale nel Seicento, sul solco dell’arte di Canova. Di Antonio Canova sono presenti due opere: un marmo giovanile, l’Orfeo, proveniente dall’Hermitage di San Pietroburgo, così come quasi tutte le altre opere della mostra, nata proprio in seguito a una collaborazione con l’importante museo russo, e un gesso della celeberrima Maddalena penitente, il cui prototipo in marmo è conservato ed esposto a Genova, a Palazzo Tursi. La mostra su Canova è organizzata da privati  così come Pittura tra Toscana e Liguria nel ’600. Con una selezione di opere d’arte provenienti da collezioni di istituti bancari, questa mostra intende invece ripercorrere i rapporti tra Toscana e Liguria tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Settecento. Possiamo quindi seguire le tappe principali di questi fecondi scambi culturali attraverso capolavori di diverse scuole, a cominciare da quella ligure-genovese: opere di Bernardo Strozzi  e Valerio Castello, massimi esponenti del Barocco ligure e Gregorio De Ferrari, che fu invece tra gli anticipatori dell’arte Rococò. Carrara  vuole quindi rilanciarsi nel settore cultura, turismo e nel circuito delle grandi mostre, sfruttando la peculiarità del suo territorio e delle circostanti Alpi Apuane: il marmo, dal greco antico μάρμαρον (mármaron), pietra splendente, pietra plasmata dai più grandi dell’arte come Michelangelo, Bernini, e Canova, pietra da cui hanno tratto, grazie alla loro abilità scultorea, capolavori impressionanti per bellezza e perfezione, ammirati da  secoli.

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