PALIO SAN GIOVANNI BATTISTA 2015, MISSIONE COMPIUTA!

La 21° edizione del Palio di San Giovanni Battista di Fabriano, la prima del nuovo consiglio direttivo guidato da Paolo Mearelli, ha centrato l’obiettivo che i consiglieri si erano prefissati: riempire la piazza, coinvolgere le associazioni e le scuole. Per dodici giorni, infatti, Fabriano ha parlato di Palio e anche i turisti hanno apprezzato la manifestazione. A tre settimane dalla Sfida del Maglio è tempo di bilanci. Le infiorate hanno radunato migliaia di visitatori. Secondo gli organizzatori sono state ammirate almeno da 500 persone nei giorni feriali e da più di duemila nei week end. Il maltempo che ha rovinato l’infiorata di Porta del Piano presso la chiesa di San Domenico non ha fermato il flusso di visitatori. L’originalità e l’arte dei maestri infioratori hanno fatto centro: migliaia le foto scattate nelle quattro sedi. Anche le Hosterie, allestite in quatto luoghi storici di Fabriano, hanno vissuto serate indimenticabili grazie all’entusiasmo dei portaioli e dei volontari che hanno accolto centinaia di curiosi che hanno assaggiato le prelibatezze servite con ambientazione medievale. La storia ha vinto perché è tornata ad essere parte integrante del Palio. San Giovanni Battista, patrono della Diocesi, è stato omaggiato in Cattedrale alla presenza del Vescovo Vecerrica, del Nunzio Apostolico Bernardini, dei figuranti e dell’intera città che si è messa in processione dietro al Santo che è stato portato per le vie della città. Anche i più piccoli hanno fatto la loro parte con l’infiorata dei giovani realizzata all’interno della Cattedrale. Poi c’è il fiume Giano, simbolo della città e tema delle infiorate. Nell’anno in cui assistiamo alla sua scopertura nel tratto cittadino e via Le Conce acquista una bellezza straordinaria – giovani e non si erano dimenticati di quegli scorci – gli alunni del Liceo Mannucci hanno messo al centro dei loro bozzetti proprio il Giano e la Fontana Sturinalto perché l’acqua è vita, Fabriano è nata lungo il fiume e oggi da lì deve ripartire. Le associazioni hanno dato il loro contributo e, secondo l’Ente Antonomo, ogni anno acquisteranno maggior spazio. Restano, infine, i ricordi delle serate con il centro storico gremito per assistere agli spettacoli e alle varie competizioni. Un’edizione di successo guarda, comunque, ai problemi che si sono presentati in corso d’opera e a quelli segnalati dalla popolazione. Ci sono state diverse cose da migliorare per la prossima edizione. L’obiettivo dell’Ente Autonomo è quello, ora, di potenziare la sede situata sotto al Palazzo Vescovile. Una struttura comoda dal punto di vista logistico che dovrebbe essere valorizzata di più per rendere quella sede operativa tutto l’anno. Nell’epoca in cui tutti e subito criticano facilmente l’Ente Autonomo rimarca la disponibilità del Comune di Fabriano nel concedere tutti i locali. “Abbiamo avuto accesso – spiega il Presidente Paolo Mearelli – mai come quest’anno a tutti i locali comunali: dall’Oratorio della Carità a Palazzo Chiavelli, al Palazzo del Podestà, al Ridotto e al Teatro stesso. Per ogni problema che si è presentato abbiamo avuto amministrazione e istituzioni al nostro fianco. Un’intera città ha lavorato per un unico obiettivo: la crescita della città e della famiglia Palio. Motivo di orgoglio – conclude – i tanti turisti arrivati a Fabriano il 24 giugno e di questo i ristoratori sono rimasti molto colpiti.”  L’Ente Autonomo lavora già per i prossimi eventi per la 22° edizione nel 2016.

Marco Antonini

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