TRENI DIMENTICATI, PENDOLARI FABRIANESI SUL PIEDE DI GUERRA

“Non si può viaggiare in queste condizioni, i treni regionali sono sporchi, in ritardo e manca una comunicazione capillare delle modifiche improvvise alle corse in partenza dalla stazione di Fabriano.” Lo sostengono i pendolari che, ancora una volta, sono tornati a denunciare le condizioni con cui ogni giorno devono fare i conti per raggiungere l’università o il posto di lavoro. Nel mirino gli scarsi controlli effettuati sui treni con persone sempre più spesso senza biglietto e la scarsa manutenzione alle locomotive. “Ultimamente le carrozze dei treni regionali non vengono pulite e, in alcune giornate – sostengono – non si riesce a trovare un posto pulito per sedersi. Altre volte, invece, i binari vengono cambiati all’ultimo momento e siamo costretti a correre al sottopassaggio per prendere il treno al volo con zaino o valigia pesante al seguito.” Più di una volta è stato sollecitato anche l’intervento del sindaco di Fabriano Sagramola. I viaggiatori abitudinari alzano la voce per denunciare il trattamento che subiscono ogni giorno. “Per colpa di ignoti – raccontano – i treni ritardano molto spesso. Diversi quelli che provocano danni ai sedili, scarabocchiano i vetri e buttano cartacce per terra. Il degrado avviene molto spesso sotto gli occhi impotenti del capotreno che, da solo, non riesce a tenere testa alle bande di giovani senza biglietto che tentano di aggredire verbalmente ogni qual volta un pubblico ufficiale intima di scendere alla prima stazione utile ed effettuare il biglietto.” Ritardi, quindi, provocati anche dall’inciviltà di alcuni passeggeri. Nei giorni scorsi, ad esempio, i pendolari partiti da Fabriano e diretti a Roma, hanno dovuto riprogrammare il viaggio e le relative coincidenze da prendere a causa dei ritardi accumulati da alcuni regionali diretti in Ancona o a Foligno. “Servono più agenti di Polizia Ferroviaria – sostengono i pendolari – lungo la tratta Ancona–Roma.” Quasi quotidiani gli interventi dei poliziotti nei treni. La Polfer, oltretutto, deve fare i conti con l’organico ridotto da diversi anni.  Polemiche anche lungo la tratta Fabriano-Civitanova Marche. “I treni – denunciano i pendolari – sono sporchi, in ritardo e l’estate raggiungono temperature infuocate. Chiediamo al nuovo governatore della Regione Marche di interessarsi della tratta interna Fabriano-Ancona perché in un periodo di crisi come questo il trasporto pubblico andrebbe tutelato maggiormente.”

M.A.

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