L’ARTE DI GUELFO IN CATTEDRALE. OMAGGIO A SAN GIOVANNI PAOLO II
“L’entusiasmo dell’arte ci porta a un impegno di gioia , di cultura e di creatività, in un momento di crisi come quello che il nostro territorio sta attraversando”. Con queste parole il Vescovo della Diocesi Fabriano – Matelica Mons. Giancarlo Vecerrica ha inaugurato ufficialmente la nuova Fondazione Museo Guelfo che sabato 16 maggio si è presentata ufficialmente alla città in un’affollatissima Cattedrale di San Venanzio. Un debutto che ha portato già il suo primo frutto concreto: la pubblicazione “L’Arte di Guelfo in Cattedrale. Omaggio a San Giovanni Paolo II” (Claudio Ciabochi Editore ) presentata per l’occasione e offerta al pubblico presente. Pubblicazione nella quale compaiono i prestigiosi contributi del Prof. Réginald Gregoire, Eminente Studioso del Monastero di San Silvestro, della Prof.ssa Stefania Severi (Association Internationale des Critiques d’Art)e del Prof. Gabriele Simongini, storico e critico d’arte. L’incontro, coordinato da Fernanda Dirella, si è aperto con la lettura del messaggio del Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e con i saluti della Presidente della Fondazione Marisa Bianchini: “Questa Istituzione vuole tenere vivo il ricordo di Guelfo – ha sottolineato – tramite la realizzazione di progetti artistico – culturali che permettano di coinvolgere le giovani generazioni locali. La Fondazione vuole dare ufficialmente una nuova spinta ai valori spirituali e artistici per risollevare il nostro territorio”. Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale: “Stiamo lavorando – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Barbara Pallucca – per allestire uno spazio all’interno della Biblioteca Pubblica Sassi dedicato all’esposizione delle opere di Guelfo”. Sugli aspetti teologici e spirituali della luce nell’arte sacra di Guelfo si è soffermato il Priore del Monastero di San Silvestro Abate Don Lorenzo Sena. “L’arte, simbolo ed espressione del dono” è stato invece il tema centrale dell’intervento del Sottosegretario del Pontificio Consiglio per gli O.S Padre Augusto Chendi: “Sono onorato oggi di essere qui con voi – ha dichiarato – una giornata, questa, che mi auguro rappresenti solo un piccolo tassello di un grande mosaico. Un mosaico che merita di avere una continuità nel futuro. È altresì un onore per me celebrare la memoria di Guelfo, la cui luce artistica ci inonda dalle vetrate di San Venanzio Martire. L’arte parla sempre del divino, della bellezza infinita. Per questo, dovrebbe trovare maggiore spazio nella nostra vita. Le opere di Guelfo rendono visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ogni luogo, al di là del quotidiano. A tal proposito vorrei citare il giudizio di uno dei più grandi teologi del xx secolo, Von Balthasar: se si diventa insensibili al bello, si finisce con il diventare insensibili al trascendente e all’ordine degli affetti. A conferma di questo, mi permetto di fare riferimento a Dostoevskij il quale affermava: “la bellezza salverà il mondo”, perché la bellezza suscita l’amore. In questo flusso di ricezione e di offerta, di resa evocati dall’arte, mi auguro che, nel solco del linguaggio artistico testimoniato da Guelfo, anche noi possiamo riconoscerci compresi ed accolti in un Mistero di grazia che ci anticipa e che nello stesso tempo ci abilita ad essere autentici segni espressivi di disponibilità al dono”. L’evento si è poi concluso con la “Preghiera degli artisti” letta e interpretata dagli studenti del Liceo Artistico Mannucci. La Fondazione Museo Guelfo è riconosciuta giuridicamente dalla Regione Marche. Partner dell’Istituzione sono la Fondazione Carifac, il Comune di Fabriano, il Comune di Sassoferrato, il Comune di Matelica, Francesca Merloni Direttore Artistico di Poiesis, il Museo Diocesano di Fabriano – Matelica, l’Università Popolare di Fabriano, il Monastero di San Silvestro Abate, lo Studio Storico L’Orologio di Roma, il Centro Studi Marche di Roma.
e.m.

