COMMEDIA DEGLI ERRORI CON GLI ALUNNI DELLA SCUOLA TEATRO DI SASSOFERRATO

«Gli esami non finiscono mai!», ripeteva spesso il grande Eduardo De Filippo. Lo pensano certamente anche gli allievi del Corso di recitazione per giovani della Scuola comunale di teatro “Tommaso Palucci”, alle prese, stavolta, con un’impegnativa opera di William Shakespeare, La commedia degli errori, che porteranno in scena al Teatro del Sentino oggi, sabato 16 maggio e, in replica, domani, domenica 17 maggio, alle ore 21,00. Leggermente diverso rispetto all’originale il titolo della rappresentazione, Commedia degli errori, che è, di fatto, un libero adattamento di Andrea Bartola della celebre commedia del grande drammaturgo e poeta inglese, Shakespeare, appunto. Con questo nuovo lavoro, il quarto dal 2012 ad oggi, i giovani attori sassoferatesi, la cui età spazia tra i tra i quindici ed i venti anni, dovranno dar prova di maturità e padronanza della scena e c’è da credere che ci riusciranno visti i consensi ottenuti nei precedenti spettacoli. Questi i nomi degli undici protagonisti della commedia: Monica Carelli, Emanuele Ceccolini, Riccardo Ciocci, Martina Costantini, Samuele Di Girolamo, Gabriele Fava, Ilenia Pesciarelli, Anna Maria Quintiero, Mattia Vecchi, Valerio Vecchi e Miriam Vitaletti. Accanto a loro, in scena, lo stesso Bartola, direttore del corso di recitazione e autore della regia dello spettacolo. La rappresentazione è prodotta dalla citata Scuola di teatro sentinate, che il Comune ha istituito sei anni fa, la cui attività si è avvalsa anche quest’anno del contributo fornito dall’Assemblea Legislativa delle Marche e dalla Fondazione Carifac. Commedia degli errori, dunque, ovvero una storia originale ambientata a Ephesus città dell’odierna Turchia. Nell’immaginario dell’epoca shakespeariana Ephesus era considerato un luogo popolato da maghi e streghe, dove la realtà si confondeva con l’illusione. «Per questo motivo – spiega Bartola – ho voluto riambientare la commedia negli anni settanta, gli anni, per antonomasia, dell’utopia e delle illusioni, nonché di lisergiche confusioni. Si tratta, in sostanza – dice ancora il regista – di una messa in scena in chiave moderna e grottesca della divertente commedia che Shakespeare trasse dall’opera di Plauto i “Menaechmi”». Le luci e la fonica dello spettacolo sono a cura di Clas Sassoferrato.

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