FABRIANO, LA FICTION E LA FINE DELLE RIPRESE

Boom di ascolti per la fiction “Che Dio ci aiuti 3”. In 6.284.000 hanno seguito la prima puntata ammirando i panorami, gli scorci, i vicoli di un territorio di una bellezza “infinita”, ricco di storia, arte e tradizioni. Il Presidente della Regione Marche Gianmario Spacca è fiero ed orgoglioso di aver lavorato per far si che questa fiction si ambientasse bene nel territorio marchigiano ed afferma: “E’ una delle fiction più seguite e mi auguro che Fabriano porti fortuna a questa terza serie. Le Marche è una regione bellissima, ma purtroppo poco conosciuta. Tre anni fa è iniziata la campagna pubblicitaria con Dustin Hoffman e da qui si è proseguito con Che Dio ci aiuti 3 ed Il giovane Favoloso tra poco nelle sale cinematografiche. Ci auguriamo che tutto possa proseguire in futuro con nuove collaborazioni affinchè in questa Regione si crei una nuova economia basata sulla cultura e sul turismo, stimolata dalla messa in vetrina di bellezze culturali e paesaggistiche che devono essere esposte e mostrate a tutta Italia e a tutto il mondo.” La città di Fabriano è stata e lo è ancora, dal momento che le riprese non sono ancora terminate, set di una fiction particolare, che parla di quotidianità, fede, che vede come protagonista la ricerca della serenità, della tranquillità in un mondo problematico. E quale città meglio di Fabriano sa trasmettere tutti questi stati d’animo necessari per la felicità dell’uomo? La bellezza, la semplicità, la tranquillità di una piccola città a misura d’uomo rendono perfetto lo sviluppo di una fiction di questo genere. Prima del debutto, giovedì 25 settembre è andato in onda il simpatico video che ha pubblicizzato la città: in pochi minuti si è descritta Fabriano come la Città della carta, la Città creativa dell’Unesco e di Gentile da Fabriano pubblicizzando la mostra e il bellissimo centro storico. Ogni serata di trasmissione infatti, che vedrà in onda due episodi della serie, sarà preceduta da una clip realizzata con il sostegno della Regione Marche a scopo promozionale dal titolo “Alla scoperta delle Marche-Aspettando Che Dio Ci Aiuti 3”, girata dagli stessi attori in varie location del territorio regionale. Ci sono infatti tante altre città marchigiane oltre a Fabriano che saranno protagoniste di video a scopi promozionali a testimoniare che le Marche è una regione ricca di risorse, di realtà varie, diverse, ricca di specificità che la rendono unica e affascinante. “Tutta la città di Fabriano ha partecipato a questa fiction” sottolinea il Sindaco Giancarlo Sagramola “Eravamo tutti nel set, chi per un motivo, chi per un altro. E’ stato un piacere accogliere questa fiction ed è stata per me un’esperienza personale forte che ha formato la mia figura di Sindaco e di uomo in quanto ho avuto modo di conoscere tanti cittadini, di confrontarmi e di collaborare in una situazione sicuramente diversa dalle altre che mi sono capitate”. Il Sindaco ha ringraziato la cittadinanza perchè ogni cittadino ha saputo essere paziente e rispettoso nei confronti della troupe che ovviamente per girare in certi posti ha dovuto “sconvolgere” alcune abitudini fabrianesi. Ecco perché ogni fabrianese a suo modo ha partecipato e sicuramente questa collaborazione sarà premiata e non potrà che avere ricadute importanti nel settore turistico della città.

L’esperienza della troupe in città

“Mi complimento con il Presidente della Regione Gianmario Spacca e con la sua squadra perché ho visto nel loro operato tanta passione.” Queste sono le parole di Matilde Bernabei, presidente della LUX VIDE (la società che ha prodotto la fiction), che ha elogiato la serietà della Regione nell’impegnarsi ad aiutare la realizzazione di questa terza serie di “Che Dio ci aiuti”. “20 sono le puntate divise in 10 serate. E’ la commedia dei sentimenti, dell’umanità ed è divertente e piena di contenuti.” Dice ancora Matilde Bernabei che aggiunge: “In questa fiction ci si imbatte con le sfide della vita, con i problemi che tutti abbiamo, ma si dimostra che tutto si risolve e che combattendo, ognuno di noi, in qualche modo troverà una soluzione.” La trama è all’insegna di un tema che unifica e percorre tutta la nuova serie di “Che Dio ci Aiuti 3”: le aspettative delle ragazze di Suor Angela. Aspettative su se stesse, sulla carriera, sul proprio stato sentimentale. La vera missione di Suor Angela nella sua tripla essenza di donna, suora e madre, sarà questa: confortarle, rassicurarle, guardarle con amore nonostante le loro inevitabili fragilità. “Suor Angela è un po’ scorretta” dice sorridendo Elena Sofia Ricci: “impicciona e disposta a tutto pur di aiutare le sue ragazze e creare un clima di serenità. E’ una mamma e ovviamente fa fatica a mettere d’accordo tutti.” Ad accompagnare Suor Angela c’è Suor Costanza: queste due figure di suore costituiscono, come sostiene il regista Francesco Vicario, il perno di umanità, sono infatti due punti di riferimento fondamentali per la vita delle ragazze. Il grande Francesco Vicario definisce Fabriano un’ottima location per un set televisivo e cinematografico: “Fabriano è fotogenica, si presta esteticamente ad ogni tipo di ripresa, è raccolta, piena di scorci e vicoli. Ovviamente un luogo del genere è un set per natura.” Vicario aggiunge inoltre: “Ci avete fatto lavorare comodamente, ci avete accolti e ospitati calorosamente e ci avete viziato con ottimi cibi facendoci assaporare anche le vostre tradizioni; grazie a questa atmosfera si attutiscono le fatiche del lavoro.” Anche Elena Sofia Ricci commenta la sua permanenza in città: “Qui a Fabriano mi sento in un centro benessere. Mi avete dimostrato un grande affetto, mi sono sentita accolta, libera in una città che non conosce il caos e le grandi distanze.”

Francesca Agostinelli

 

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