QUIETE NOTTURNA, I RESIDENTI PROTESTANO. SILVANO D’INNOCENZO DENUNCIATO

Quiete notturna o diritto di lavorare – in epoca di liberalizzazioni – a qualsiasi ora? E’ il dibattito che sta appassionando molti in città dopo gli ultimi episodi che hanno coinvolto anche il consigliere comunale Silvano D’Innocenzo. Le segnalazioni dei cittadini che non riuscivano a dormire in piazza Garibaldi di Fabriano hanno determinato l’arrivo di più pattuglie in centro storico per ristabilire la quiete notturna. A farne le spese è stato il noto locale VM18 gestito proprio da Silvano d’Innocenzo in società con Paolo Sanchioni. Almeno tre volte, infatti, sabato scorso sono intervenuti sia Carabinieri che Polizia e, durante l’ultimo intervento, qualcosa non è andato per il verso giusto ed è scattata la denuncia nei confronti del titolare per oltraggio a pubblico ufficiale. Il tutto dopo il rifiuto di D’Innocenzo di fornire alle forze dell’ordine le proprie generalità. Dopo giorni di silenzio interviene proprio Silvano, titolare del VM18 e consigliere comunale di Forza Italia che pubblichiamo integralmente.

“Potremmo anche avere dei caratteri particolari, forse non facili, ma abbiamo sempre tenuto in alta considerazione la nostra dignità. Abbiamo creduto in un progetto alternativo per la città, volevamo rendere fruibile a tutti uno dei locali più belli del fabrianese. Abbiamo speso energie fisiche, senza mai risparmiarci un attimo, sostenuto costi economici rilevanti per l’avviamento, ma eravamo determinati a creare un punto d’aggregazione con i fiocchi per i giovani ed i meno giovani. Volevamo un locale pulito, un ambiente familiare, curato nei dettagli, ma con dei costi finali per gli utenti contenuti. Siamo soddisfatti per quanto ricevuto indietro dal nostro impegno, per i sentimenti di affetto, simpatia ed amicizia che sono nati con i nostri clienti abituali, per i giudizi, sia sul locale, sia sulla qualità della cucina, ricevuti dai turisti arrivati a Fabriano per la mostra Giotto-Gentile. Abbiamo organizzato feste con Dj di fama nazionale, attirati dal progetto e dalle caratteristiche del locale. Mai una persona che avesse ecceduto nel bere, mai una discussione, mai una rissa, un locale che non conosceva la figura del “buttafuori”, al VM18 questa mansione era del tutto superflua. Tutto procedeva al meglio! Sabato 20, organizziamo una grande festa, la gente non riusciva ad entrare nel locale, tutti ragazzi tranquilli che si divertivano e turisti che entravano sorpresi e che fotografavano l’ambiente creato all’interno del VM. Complimenti da tutti e giudizi unanimi: “Finalmente anche a Fabriano”. A festa chiusa succede l’incomprensibile. Veniamo accusati, aggrediti fisicamente e minacciati perchè responsabili del vociare dei ragazzi che erano rimasti in piazza dopo la festa. Per tutto conto, abbiamo ricevuto una richiesta di avvio di un procedimento penale a nostro carico. Bene, ora ci difenderemo in Tribunale con tutte le nostre energie, forti delle testimonianze di chi era presente, in maniera incredula, al momento dei fatti, ma stiamo seriamente valutando l’idea di riconsegnare alla proprietà le chiavi del locale, quale atto di protesta per quanto accaduto. Manterremo gli impegni presi con i nostri fornitori e con i nostri clienti e da qui a breve comunicheremo le nostre intenzioni.”

Intanto l’assessore Mario Paglialunga prova a mediare tra esercenti e residenti arrabbiati. “La città sta cambiando e non è più un paese dormitorio. Con tutti i soggetti coinvolti abbiamo stabilito orari di chiusura delle attività: dalla domenica al giovedì a mezzanotte e mezza, il venerdì e sabato alle 2,30. Resta sempre valido, poi, il principio della buona educazione.”

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