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Conservazione e restauro materiali cartacei, tre giorni della Fondazione Fedrigoni Fabriano

Fabriano – La Fondazione Fedrigoni Fabriano organizza la quarta edizione di “Fabriano tra storia e innovazione”, appuntamento di riferimento nel panorama della conservazione e del restauro dei materiali cartacei che dal 2023 ad oggi ha portato a Fabriano studiosi, ricercatori e professionisti di rilievo internazionale, affrontando temi centrali. Il programma, dal 14 al 16 ottobre, sarà dedicato al tema della “deacidificazione della carta”. Si tratta di uno dei nodi cruciali della conservazione e verrà discusso il giorno 14 con un convegno ad hoc e i giorni 15 e 16 con un workshop di alta formazione per un numero limitato di partecipanti. Fino all’8 giugno sarà possibile effettuare la pre-iscrizione all’intero programma, o solo al convegno, compilando il form sul sito web della Fondazione (www.fondazionefedrigoni.it), dove si possono trovare anche tutte le informazioni necessarie. La prima parte del convegno del 14 ottobre “Deacidificare la carta oggi. Prospettive e criticità di un intervento conservativo complesso” – aperto a professionisti del settore, studenti e tutti coloro che si interessano alla conservazione dei materiali cartacei – si svolgerà in inglese, a sottolineare la dimensione internazionale dell’iniziativa. Infatti, vedrà la partecipazione di Gerhard Banik, Visiting professor presso l’University of Applied Arts di Vienna, ospite d’onore di questa edizione e figura di riferimento negli studi sulla conservazione della carta, e dell’invited speaker Antje Potthast, professore associato del Department of Chemistry University of Natural Resources and Life Sciences di Vienna.

Al convegno interverranno inoltre relatori provenienti da alcune delle più importanti istituzioni italiane e internazionali attive nel campo della conservazione, della ricerca scientifica e della tutela del patrimonio culturale: accademici, funzionari dello Stato, responsabili di laboratori di restauro e professionisti del settore che contribuiscono a un confronto di ampio respiro tra teoria, normativa e pratica operativa. Tra le istituzioni rappresentate: l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICpAL), l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), l’Opificio delle Pietre Dure (OPD), le Biblioteche nazionali centrali di Firenze e Roma. Il programma del convegno, che nasce dall’esigenza di fornire un quadro aggiornato sullo stato dell’arte delle metodologie di deacidificazione, è stato realizzato con il contributo di un comitato scientifico composto dai maggiori specialisti nella conservazione e nel restauro – Marco Di Bella, Rodorico Giorgi, Antonio Mirabile, Giovanna Poggi, Alessandro Sidoti e Stefania Zeppieri – che ha garantito un approccio interdisciplinare e un elevato livello scientifico dei contenuti.

Il 15 e 16 ottobre si terrà poi il workshop di alta formazione “Deacidificazione dei supporti cartacei. Metodologie, materiali e pratiche operative tra tradizione e innovazione” a cura di Silvia Sotgiu, funzionario restauratore e responsabile Ufficio conservazione e restauro della Biblioteca nazionale centrale di Roma, Margherita Molteni, restauratrice della Biblioteca nazionale centrale di Roma e Stefania Zeppieri, restauratrice di beni librari, archivistici, opere d’arte su carta e docente presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Il workshop, rivolto a restauratori professionisti e studenti del Percorso Formativo Professionalizzante – PFP5 e a un numero limitato di partecipanti, prevede attività pratiche e approfondimenti specialistici e si terrà nel Laboratorio di Conservazione e Restauro nato nella sede della Fondazione.

Con “Fabriano tra storia e innovazione”, la Fondazione Fedrigoni Fabriano rinnova dunque il proprio impegno nella promozione della cultura della conservazione e nel sostegno alla crescita di una comunità professionale consapevole, informata e aperta all’innovazione. Fabriano conferma così la sua vocazione storica: essere un luogo in cui la tradizione cartaria dialoga con la ricerca scientifica, generando nuove opportunità per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Fedrigoni Spa e Stefania Zeppieri Conservazione e Restauro, con il patrocinio gratuito del Comune di Fabriano, della Regione Marche, dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL), di Antonio Mirabile paper conservator, del Consorzio Interuniversitario per lo sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase (CSGI) di Firenze, della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, della Pia Università dei Cartai e della Fondazione Carifac.