Vertenza Electrolux, il giorno della convocazione al Ministero
E’ arrivato il giorno della convocazione ministeriale al Mimit per affrontare la vertenza Electrolux che, due settimane fa, ha annunciato la decisione di chiudere il sito produttivo di Cerreto d’Esi, specializzato nelle cappe, con ben 170 dipendenti che si ritroveranno senza un lavoro. Una problematica ormai nazionale che il ministro Adolfo Urso affronterà in prima persona questo pomeriggio. La trasferta nella Capitale vede muoversi la multinazionale svedese, i sindacati, le autorità locali e regionali, i lavoratori in presidio, in queste ore, proprio davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tutti unanimi nel chiedere il ritiro del piano industriale da parte dell’azienda. I sindacati sono sul piede di guerra per difendere i posti di lavoro. Giampiero Santoni, (Cisl Marche): «Dall’incontro di venerdì con il governatore Acquaroli è emersa una posizione comune nel chiedere il ritiro del piano di licenziamenti e dismissioni di Electrolux. Abbiamo ragionato sulle possibili mosse negative dell’azienda e le contromosse da mettere in campo come organizzazioni sindacali, lavoratori e istituzioni. Ci aspettiamo al Mimit un incontro molto duro, dove Electrolux vorrà mantenere i licenziamenti e la chiusura di Cerreto d’Esi come già ribadito in questi giorni. Noi – conclude – faremo tutto il possibile per far cambiare idea all’azienda su questa posizione scellerata». Pierpaolo Pullini, (Fiom Cgil): «Il piano deve essere assolutamente ritirato e le istituzioni devono fare la massima pressione affinché ciò avvenga. Il comprensorio fabrianese non reggerebbe questa ennesima chiusura di fabbrica. È necessario discutere di quello che serve come sistema paese, ma bisogna farlo senza avere la minaccia dei licenziamenti». Isabella Gentilucci, (Uil Marche): «Gli obiettivi sono due: la tutela dei posti di lavoro e la continuità produttiva dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi. A questi si aggiunge la necessità di politiche industriali a sostegno del settore degli elettrodomestici, ma non dei bonus a pioggia». A Roma anche la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo: «Dopo la vertenza Beko, quella di Electrolux conferma la necessità di una politica industriale nazionale strutturata a tutela del distretto fabrianese e dell’intera filiera. Come sindaca di una città che annovera tra i lavoratori Electrolux molti dei propri cittadini – dichiara – confermo il sostegno, l’appoggio e ogni forma di iniziativa che possa scongiurare una decisione che appare catastrofica per il nostro sistema produttivo e per l’intera filiera».
m.a.

