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Progetto Sprint, vince la solidarietà. A tu per tu con il presidente del Rotary Fabriano Gabriele Alfonsi

Il Rotary Club di Fabriano ha da poco concluso uno dei progetti dell’anno associativo 2025-2026: SprInt. Il risultato di questa iniziativa ci viene riportato dal Presidente, Gabriele Alfonsi, che sottolinea l’importanza di mettere in atto fattivi gesti di solidarietà che aprono tante nuove prospettive sulla città di Fabriano e sull’importanza di fare la propria parte.

Come cittadino di Fabriano, prima della collaborazione iniziata nel 2025, qual era la consapevolezza dell’importanza del lavoro che la Caritas sta da tempo portando avanti a livello diocesano?

«Ne avevo una consapevolezza un po’ annacquata. Conoscevo la Caritas come Istituzione della Diocesi che opera con finalità di service attraverso iniziative caritative ed assistenziali a favore delle persone più disagiate del territorio, ma avevo in mente essenzialmente l’operato dei volontari della raccolta alimenti che talvolta incrociavo nei diversi supermercati di Fabriano. Poi la conoscenza personale di alcuni volontari che prestano la loro opera in modo continuativo all’interno della struttura ha animato la mia curiosità: approfondendo ho scoperto la poliedricità delle aree di intervento dell’Ente e le tante iniziative di servizio e di solidarietà che essa promuove e gestisce per la collettività locale. Un complesso di valori che accomuna tantissimo la Caritas con il Rotary».

Come associato del Rotary Club di Fabriano, pensi che il progetto SprInt, alla cui buona riuscita hai tanto dedicato centralità e impegno nel tuo anno di presidenza, possa aver contribuito a dare una più completa consapevolezza nel club circa i bisogni di chi vive nel territorio?

«Certamente, e penso di poter ragionevolmente affermare che tale consapevolezza è stata toccata non solo dai nostri soci ma anche dalle tante generose persone che hanno incrociato il nostro progetto. Tutti i soci del Club sono stati coinvolti dal momento della scelta del progetto, alla sua organizzazione, fino al momento della implementazione dello strumento con cui raccogliere i fondi per la sua realizzazione. Il nostro è stato un lavoro corale che è iniziato condividendo, all’interno del Club e con diverse associazioni ed istituzioni del territorio, le situazioni di maggiori criticità e disagio sociale di tante categorie di persone meno fortunate di noi. Il progetto SPRINT è stato scelto dal Rotary perché le sue finalità incarnano il vero spirito di service rotariano: un progetto rivolto a migliorare la qualità della vita dei minori che vivono in condizioni di disagio e svantaggio, favorendo il loro accesso alle opportunità del territorio con particolare riferimento allo sport e l’integrazione di essi e delle loro famiglie, migliorando i rapporti con la cittadinanza locale anche in virtù della comune frequentazione. Il progetto SPRINT si differenzia da tanti altri progetti per il modo in cui abbiamo raccolto i fondi da donare alla Caritas. Abbiamo scelto di aprire un Mercatino Solidale in cui i soci del Club hanno lavorato sodo nei due week-end antecedenti il Natale per vendere degli oggetti che essi stessi hanno donato alla causa. E’ stato implementato da rotariani che lo hanno fatto conoscere al numeroso pubblico che è venuto a farci visita nel negozio sito in pieno centro della città, comperando oggetti di seconda mano da donare ai propri cari per il Natale. E quando dei buoni propositi finalizzati a giuste cause si incontrano, nasce un successo. Le vendite sono state superiori a quanto potevamo immaginare ed ogni centesimo incassato è stato devoluto alla Caritas e non solo per il progetto SPRINT.»

Il progetto ha avuto una ottima riuscita. È stato raggiunto l’obiettivo di sostenere l’iniziativa Sprint rivolta ai giovani ma anche quella “Adotta uno scaffale” per assicurare ancor più l’acquisto di aiuti alimentari per l’anno 2026 da destinare a famiglie bisognose. Aver sostenuto e sostenere l’opera della Caritas diocesana è strumento che abbatte le disuguaglianze, favorisce l’inclusione, crea bene comune. Credi che ciò possa in qualche misura gettare semi di speranza e di pace? In che modo?

“Si, come dicevo i risultati hanno abbondantemente superato le nostre aspettative. Per questo motivo, di comune accordo con Sua Eccellenza il Vescovo e con il Direttore della Caritas Diocesana, abbiamo deciso di dedicare il surplus ad un altro importantissimo progetto della Caritas, che è quello dell’Emporio della Carità, un supermercato gratuito che distribuisce generi alimentari, per l’igiene e per la cura della casa ai componenti di oltre 577 famiglie bisognose ed assistite dalla Caritas. Famiglie non solo di immigrati. Infatti il Rotary Club di Fabriano ha fatto una donazione con cui la Caritas per tutto l’anno 2026 farà trovare, in uno scaffale “adottato” dal Club e caratterizzato da un piccolo pannello riportante il nostro Logo, generi alimentari di prima necessità come olio, formaggio, passate di pomodoro, ecc. Questo ascolto continuativo del nostro Club dei bisogni che sono talvolta evidenti nella nostra collettività locale ed il trovare dei progetti che possano contribuire in qualche modo a soddisfarli è una cosa che ci riempie d’orgoglio e che ci dà sempre più la consapevolezza che lavorare per aiutare gli altri aiuta a creare speranza, inclusione ed in sintesi un mondo migliore in cui coesistere».

Tanti rotariani hanno dato personale supporto con disponibilità e passione. Credi che la riuscita di questo progetto possa aver rafforzato e meglio delineato l’ampiezza del concetto di giustizia sociale nel club? Credi che possa aver seminato l’idea di un egualitarismo sociale basato su una consapevolezza di relazioni umane tra persone?

“Penso che l’ottima riuscita del progetto abbia rappresentato non solo un risultato concreto sul piano operativo, ma anche un importante passo avanti sul piano culturale e sociale. Essa ha infatti contribuito a rafforzare e a rendere più visibili i valori di giustizia, equità ed egualitarismo sociale all’interno di una società profondamente segnata da forti sperequazioni sociali. In un contesto in cui le diseguaglianze si traducono spesso in esclusione, marginalizzazione e riduzione delle opportunità per ampie fasce della popolazione, entrambi i progetti hanno dimostrato come sia possibile promuovere inclusione, solidarietà e partecipazione attiva. Il tutto ha inoltre favorito una maggiore consapevolezza collettiva rispetto alle fratture esistenti tra chi gode di benessere e privilegi, chi vive in condizioni di relativo agio e chi, al contrario, è relegato ai margini della vita sociale, economica e culturale. In questo senso, l’esperienza progettuale si configura come un esempio virtuoso di come interventi mirati possano contribuire a ridurre le distanze, rafforzare il senso di responsabilità condivisa ed alimentare una visione di società più giusta, coesa ed inclusiva».

Rotary Club Fabriano