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Assemblea dei Soci, Fondazione Carifac guarda al futuro con una giornata di formazione 

Fabriano – Si è svolta ieri giovedì 11 dicembre alle ore 15:30, presso la Sala Assemblee di Fabriano, l’Assemblea dei Soci di Fondazione Carifac. Un appuntamento partecipato, che ha visto la presenza dei soci, degli organi della Fondazione e di ospiti di rilievo, confermandosi come un importante momento di confronto, formazione e condivisione sui grandi temi che attraversano il presente, con particolare attenzione alle sfide che l’ente si prepara ad accogliere nel futuro. Ad aprire i lavori è stata la Presidente di Fondazione Carifac, Rosa Rita Silva, che nel suo intervento introduttivo ha richiamato con forza l’identità delle fondazioni di origine bancaria come attori chiave dello sviluppo economico, sociale e culturale dei territori, superando una visione riduttiva legata alla sola erogazione di contributi. «Le erogazioni – ha sottolineato la Presidente – non sono un fine, ma uno strumento. Il nostro compito è conoscere, leggere e interpretare la complessità del presente per progettare, insieme alla comunità, una visione condivisa del futuro». Nel suo intervento, la Presidente ha evidenziato l’importanza di una conoscenza profonda del territorio, condizione necessaria per un’azione tempestiva ed efficace, e la necessità di passare da una filantropia tradizionale a un modello capace di attivare capitale sociale e umano. Centrale, in questa prospettiva, il ruolo delle reti – locali, regionali e nazionali – e della formazione, così come l’attenzione alla valutazione dell’impatto dei progetti sostenuti.

Dopo i saluti istituzionali di Maurizio Frascarelli, Presidente di Fondazione CARISAP (Ascoli Piceno), e di Roberto Giordana, Direttore Generale della Fondazione CRC (Cuneo), l’Assemblea è entrata nel vivo con il primo contributo affidato ad Enea Cesana, Responsabile dell’Area Attività Istituzionale di Fondazione CRC. Nel suo intervento, dal titolo “Visione strategica di una Fondazione che guarda al futuro”, Cesana ha illustrato il percorso di costruzione del Piano Pluriennale di Fondazione CRC, fondato sull’analisi dei grandi trend globali – squilibri demografici, cambiamenti climatici, innovazione tecnologica – e su un intenso lavoro di ascolto del territorio. Richiamando il mito di Prometeo come metafora della filantropia, ha ribadito la necessità per le fondazioni di “pensare prima”, agendo con responsabilità e consapevolezza del potere che deriva dal proprio ruolo. La missione indicata è chiara: “far diventare reale il possibile”, con l’obiettivo di aumentare il benessere e la felicità delle comunità servite. Un impegno che si traduce in valori guida – responsabilità, sostenibilità, equità, trasparenza e competenza – e in cinque parole chiave che orientano la programmazione: bellezza, creatività, cura, futuro e partecipazione. Cesana ha inoltre sottolineato l’importanza di un approccio basato sulla fiducia, richiamando i principi della trust philanthropy, e di una valutazione dell’impatto intesa come strumento di crescita e miglioramento condiviso.

Il secondo intervento ha visto protagonista il fotogiornalista Emanuele Satolli, che ha presentato l’anteprima del progetto “That Thing That Never Vanished”, da cui nasce la mostra fotografica in inaugurazione domani sabato 13 dicembre alle ore 17:00 presso il polo museale di Zona Conce, a Fabriano (AN). Attraverso immagini e riflessioni maturate in oltre dieci anni di lavoro nei principali teatri di conflitto, Satolli ha offerto uno sguardo profondo sulla guerra contemporanea e sulla condizione umana, sottolineando il valore della testimonianza e della memoria come strumenti di consapevolezza collettiva.

A chiudere il ciclo degli interventi, Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore della rivista Domino, con la lectio “Che mondo fa?”. Un’analisi lucida degli scenari internazionali, dalla competizione tra Stati Uniti e Cina ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, che ha stimolato un partecipato momento di dialogo con i Soci e il pubblico presente.
L’Assemblea si è conclusa con i ringraziamenti della Presidente ai relatori e ai soci, seguita da un momento conviviale per lo scambio degli auguri e la consegna delle tradizionali strenne natalizie. (cs)