Vendemmia nelle Marche, ”qualità tra ottimo ed eccellente”
Un aumento della produzione di vino, secondo le stime, per la vendemmia nelle Marche nel 2025. “La qualità si stima tra l’ottimo e l’eccellente, grazie a condizioni climatiche che hanno favorito l’ottenimento di un buon equilibrio nelle uve e nei mosti”, fanno sapere all’Ansa Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini (Uiv) che oggi hanno presentato le stime al ministero dell’Agricoltura. Nelle Marche si prevede un +18% nella produzione di ettolitri di vino nel 2025 rispetto all’anno scorso: si tratta di 834mila ettolitri, contro i 710mila del 2024.
Le Marche sono la quinta regione in Italia per percentuale di crescita. La vendemmia è iniziata alla fine di agosto per le varietà precoci come Chardonnay e Pecorino, mentre il Verdicchio di Matelica e il Castelli di Jesi avranno ritardi rispettivi di dieci e sette giorni circa. Le uve a bacca rossa, in particolare il Montepulciano, seguono lo stesso andamento. Nella relazione si legge che il contesto climatico è stato favorevole e le forti escursioni termiche hanno preservato acidità e aromi nei grappoli. “Grazie al clima favorevole, non si sono manifestate malattie o stress idrico. – scrivono le associazioni – Le uve sono risultate sane, con grappoli ben formati, supportati da piogge distribuite nel periodo estivo senza danni fitosanitari”.

