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Assessore Chiara Biondi: “La ZES porta una risposta concreta anche per il Fabrianese e le aree montane, risultato fortemente voluto da Forza Italia”

Ancona – “L’istituzione della Zona Economica Speciale (ZES) nelle Marche è un’occasione di rilancio reale, particolarmente rilevante per le aree montane del Fabrianese, che rappresento: è il frutto della determinazione di Forza Italia, che fin dal 2021 ha lavorato senza sosta per garantire che anche i territori più fragili fossero inclusi.”

Questo il commento dell’assessore regionale Chiara Biondi, originario rappresentante del territorio montano del Fabrianese.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi l’estensione della ZES alle Marche, sancendo un passaggio strategico annunciato direttamente dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in occasione di un evento istituzionale svoltosi presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, alla presenza del Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e in videocollegamento del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini .
La ZES rappresenta un volano per lo sviluppo socio‑economico regionale, prevedendo crediti d’imposta per gli investimenti, semplificazioni nei procedimenti autorizzativi, accesso facilitato a fondi e infrastrutture e una significativa accelerazione delle tempistiche per l’avvio delle nuove attività imprenditoriali.
L’iniziativa politica che ha portato all’istituzione della ZES è stata promossa da Forza Italia Marche a partire dal 2021, grazie all’azione coordinata tra rappresentanti regionali e parlamentari. Questo sforzo condiviso ha condotto alla piena comprensione delle esigenze del territorio da parte delle istituzioni nazionali.
Particolare attenzione è rivolta alle aree riconosciute come zone di crisi complessa, quali quelle interne e montane del Fabrianese e dell’entroterra marchigiano, che da tempo necessitano di interventi strutturali per favorire sviluppo e coesione. La ZES costituisce uno strumento concreto per sostenere queste realtà e favorire la crescita sostenibile dell’intero territorio.
Con l’approvazione di oggi, la Regione Marche si prepara a valorizzare le proprie eccellenze produttive, a stimolare nuovi investimenti e a offrire nuove opportunità ai cittadini e alle imprese, con particolare riguardo ai territori più fragili.
CS