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Cartiere, le preoccupazioni dei sindacati

Fabriano – Gruppo Fedrigoni e sindacati si sono incontrati, nel tardo pomeriggio di ieri, per fare il punto prima della pausa estiva e il summit è andato avanti fino a tardi. La situazione delle Cartiere in primo piano con le preoccupazioni dei sindacati che puntano a tornare ad affrontare la questione dell’ex società Giano al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tanti i temi sul tavolo, dall’arrivo, quasi sicuro, della cassa integrazione ordinaria ad agosto che dovrebbe portare una settimana in più di fermo produttivo (tre invece che due) nel prossimo mese, alla richiesta di un piano industriale con delucidazioni sull’avvio del settore “carta valori” che potrebbe dar lavoro almeno a una trentina di dipendenti degli stabilimenti fabrianesi. Senza dimenticare le ricollocazioni. Molte, infatti, sono temporanee dopo la chiusura della società Giano, lo scorso dicembre. I sindacati si pronunceranno ufficialmente oggi: è attesa una nota congiunta di tutte le sigle che hanno partecipato all’incontro. Sono diverse le criticità da affrontare. L’ultimo allarme è quello delle 130 bobine dei giorni scorsi, oltre le precedenti 140, che sono partite verso il Nord Italia ed essere spostate e lavorate in un centro di taglio lassù, invece che a Fabriano. L’obiettivo dei sindacati, in queste settimane, è quello di ottenere con urgenza una nuova convocazione al Ministero, possibilmente prima della pausa estiva, anche se non sarà semplice, per chiedere conto degli impegni assunti e bloccare ogni iniziativa prima del termine dell’accordo siglato a Roma al momento dell’avvio della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti dell’ex società Giano. Da Fabriano sono diverse le reazioni. La sindaca, Daniela Ghergo, dovrebbe convocare a breve giro un nuovo Tavolo del Lavoro. Dalla minoranza è Associazione Fabriano Progressista a chiamare alla mobilitazione e chiede di fare di più. I consiglieri di opposizione Lorenzo Armezzani e Vinicio Arteconi attaccano: «Stanno smontando la nostra storia, pezzo per pezzo. Dobbiamo impedirglielo, con ogni mezzo: presidio permanente della fabbrica, per impedire che la trasformino in un capannone vuoto e intervento del Poligrafico. Difendiamo la carta» l’appello che hanno lanciato con la richiesta di un presidio permanente e l’obiettivo di arrivare al Poligrafico, senza escludere, poi, nuove iniziative cittadine. Il vescovo della diocesi di Fabriano-Matelica, monsignor Francesco Massara, si è rivolto a chi lavora in cartiera: «Sono vicino ai lavoratori. Sono e sarò a disposizione per salvaguardare la dignità del lavoro. Tutte le istituzioni facciano il possibile per tutelare gli operai».

m.a.