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Musica: Il fabrianese Giacomo Pistilli vocal coach a Londra

Questa settimana puntiamo i riflettori su una grande promessa fabrianese che sta iniziando a farsi strada nel panorama musicale come vocal coach in Inghilterra, precisamente a Londra. Parliamo di Giacomo Pistilli, nato a Fabriano, dove ha frequentato il Liceo Scientifico Vito Volterra. Una volta concluso il percorso educativo liceale, spinto dalla sua passione per la musica, individua un’università a Londra centro che potesse offrire opzioni pedagogiche di canto contemporaneo (Pop). Questo percorso ha permesso a Giacomo di produrre il suo nuovo singolo “Last Night” ed abbiamo la fortuna di averlo qui con noi per farci raccontare la sua storia e per parlare del suo nuovo singolo. “La mia passione per il canto – racconta Giacomo – nasce da bambino grazie ad una sorta di ricorrenza familiare per la quale la domenica ci si ritrovava tutti insieme per pranzo, durante i mesi primaverili-estivi, in una località periferica di Fabriano. Ricordo che l’intrattenimento non era solo la risata in compagnia, ma anche un ‘mini concerto’ offerto generosamente da due miei zii i quali, muniti di strumentazione e buon spirito, si esibivano per tutti noi all’aperto ed è così che fui esposto alla musica e alle mie prime note. Poi, all’età di circa dieci anni, mi venne regalato il mio primo CD-player portatile e da lì iniziai ad ascoltare qualsiasi tipo di musica potessi trovare in formato CD come le grandi voci Italiane come Mina, Raffaella Carrà e Laura Pausini ed anche la musica internazionale di ABBA, Michael Bublé, Rihanna, Britney Spears, Madonna e Michael Jackson. Queste voci, melodie e suoni così diversi da quelli italiani catturarono moltissimo la mia attenzione e fu da lì che decisi di imparare la lingua inglese in modo più attento, serio e constante. Tutto culmina poi nell’adolescenza con artisti per me molto importanti come Avril Lavigne, P!nk, Ke$ha ed infine Lady Gaga. La mia passione per la musica pop non aveva più limiti”. Il percorso formativo di Giacomo a Londra lo ha portato a conseguire un Diploma in Popular Music Performance – Vocals, un BA Creative MusicianshipVocals ed un PGCE in Learning & Teaching. I primi due sono un diploma e una laurea in musica con specializzazione in canto contemporaneo, scrittura e performance mentre il terzo è un certificato di livello Master in pedagogia. “Sin da quando iniziai a prendere lezioni di canto – prosegue Giacomo – avevo anche questa grande passione per l’insegnamento grazie ad esempi positivi (e per contrasto negativi) nella mia carriera scolastica che mi aiutarono a vivere e sopravvivere. A dire il vero anche durante gli studi universitari ero spesso l’unico a non avere grandi sogni di palchi e riflettori. Il mio sogno era sempre di imparare e migliorare, come farlo e come poterlo trasmettere ad altri, tutto tramite la musica ovviamente. Grazie all’aiuto di insegnanti, esperienze curricolari e non, tirocini ed opportunità sono riuscito non solo a completare questi cinque anni di corsi con gran successo ma anche a raggiungere un livello professionale che non avrei potuto immaginare all’inizio di tutto. Fra le mie esperienze lavorative preferite ci sono sicuramente il docente universitario, vocal coach per artisti e personaggi che hanno partecipato a X Factor – The Voice (UK) e artisti indipendenti che ho seguito dai primi passi fino agli studi di registrazione e primi contratti”. Giacomo è un vocal coach,ovvero una figura simile all’insegnate di canto, che tende a coltivare dei percorsi che vanno oltre i livelli tradizionali di aspettative. “Nel mio caso – spiega Giacomo – essere un vocal coach mi porta a trattare con artisti, clienti e/o studenti che hanno bisogno di uno sviluppo olistico e molto spesso con obiettivi a medio-lungo termine a partire dalla creazione di un piano di lezioni tecniche, considerazioni su esibizioni, creatività e figura artistica, scrittura e concetti di espressione musicale e analisi di contenuti tecnici con scopi valutativi. L’attenzione è molto più concentrata sulla creazione di un’eventuale autonomia dell’individuo ed il suo percorso pedagogico piuttosto che nel singolo passo avanti. Essere un punto di riferimento a livello creativo, tecnico e a volte anche personale per molte persone richiede tempo ed esercizio, ma sono stati i passi che pian piano hanno portato una soddisfazione immensa durante gli anni. Veder crescere e vedersi crescere… una condivisione di momenti importanti fra più parti in un certo senso. E credo proprio che l’aspetto fondamentale per me in questa posizione, tralasciando l’esperienza e la conoscenza, sia l’abilità di creare rapporti sinceri e di crescita con chi mi dedica il proprio tempo”. Fari puntati sul nuovo singolo di Giacomo “Last Night”, scopriamo qualche curiosità sul pezzo. “Questo mio nuovo singolo intitolato ‘Last Night’ – racconta l’artista – è una collaborazione molto speciale per me. L’ispirazione per questa canzone nasce dal rapporto fra due personaggi di fantasia/fiction il cui amore e progetto di vita insieme vengono totalmente rovinati, all’improvviso, da un evento esterno inaspettato. Nonostante questi due personaggi avessero preso due strade diverse per oltre due decadi, il loro amore non svanisce con il tempo. La distanza e le condizioni esterne mettono a dura prova i loro sentimenti, ma riescono a riunirsi, sporadicamente, durante la notte nel mondo dei Sogni per passare del tempo assieme e condividere qualche attimo in una tranquillità altrimenti impossibile. Gli altri produttori del brano sono stati capaci di creare una tela perfetta, ed è stata proprio questa ad ispirarmi la tematica. A livello musicale il 90% è costituito da suoni e strumenti elettronici che creano uno spazio quasi infinito e in costante movimento, mentre a livello vocale ho voluto implementare dei toni più caldi con delle melodie semplici, armonie sottili e non distraenti. Il mio scopo era anche giocare con questi aspetti di cross-genre, ovvero fondere gli elementi classici di musica elettronica e dance come il beat e suoni ‘innaturali’ con elementi pop nel testo, melodia e soprattutto ritornello”. Una storia bellissima di un ragazzo che rende Fabriano orgogliosa di lui a cui augura di avere molti successi sul panorama musicale nazionale ed internazionale. Concludiamo chiedendo a Giacomo qual è il suo obiettivo professionale per il futuro come vocal coach. “Principalmente tenere il ritmo – conclude Giacomo – non ho piani concreti per altri sviluppi, ma tengo sempre una porta aperta a qualsiasi opportunità possa arrivare. In generale, mi piacerebbe molto rimettermi in gioco di nuovo con ruoli che prevedono l’insegnamento a grandi gruppi di persone come una corale, una masterclass o una cattedra in facoltà. C’è una parte di me che ama relazionarsi con più persone allo stesso tempo dando vita a dei momenti di conversazione in cui non ci sono solo due voci e pensieri. In tutti questi piani vorrei anche inserire un pit-stop di rientro in patria italiana e testare di nuovo le acque: ho notato che la musica contemporanea ha catturato molta più attenzione durante questo decennio di mia assenza e sarebbe interessante per me esplorare l’ambiente musicale italiano”.

Edoardo Patassi