Cerreto d’Esi – SISTEMAZIONE SPONDA EROSA DEL LAGHETTO
Di David Grillini, sindaco di Cerreto d’Esi
Continua il programma della messa in sicurezza dei corsi d’acqua primari e secondari. Dopo oltre vent’anni di attese, finalmente mettiamo mano a un problema che non tutti conoscono ma che ha rappresentato una ferita aperta per Cerreto d’Esi: l’erosione della sponda del nostro laghetto, minacciata da tempo dall’azione del fiume Esino. Un problema che, nel tempo, è diventato soprattutto una seria questione di sicurezza, oltre che ambientale. Ricordo bene: questo è stato il primo “caso” che ho affrontato come Sindaco, il primo tema concreto che mi è stato posto da alcuni cittadini appassionati preoccupati e giustamente stanchi di vedere le cose rimanere ferme. Eppure, ci sono voluti più di quattro anni prima di vedere partire i lavori. Quattro anni di attesa che raccontano bene una delle difficoltà più grandi dell’amministrazione pubblica: quella di “scaricare a terra” i progetti, trasformare le idee e le necessità in cantieri, in opere reali. Oggi, però, quel cantiere c’è. È il segno che con tenacia, con lavoro costante, anche i nodi più intricati si possono sciogliere. Questa vicenda è anche emblematica del metodo che stiamo cercando di portare avanti, con lo stesso spirito, su un altro grande tema che tocca tutti noi: la ricostruzione delle scuole. Un tema su cui tanti cittadini, giustamente, ci fanno domande, vogliono risposte, vogliono vedere segni concreti. E io vi dico: non ci siamo mai fermati. Anche lì, il percorso è complesso, fatto di passaggi istituzionali obbligati, di progettazioni, di autorizzazioni, di norme da rispettare. Ma il lavoro non si è mai interrotto. E posso dirvi con fiducia che nel giro di pochi mesi contiamo di potervi dare informazioni importanti, concrete, che faranno capire a tutti che siamo sulla strada giusta. Voglio ringraziare, infine, tutti coloro che hanno creduto e lavorato al progetto della sponda del lago. Un grazie particolare va all’Unione Montana Esino-Frasassi, quindi al presidente Sagramola, con il quale c’è stata una collaborazione proficua e decisiva per reperire le risorse economiche necessarie a realizzare quest’opera. Un grazie ai bravi e pazienti progettisti, agli uffici comunali e quelli dell’Unione Montana. Questo intervento è il simbolo di un’amministrazione che non promette miracoli, ma mantiene l’impegno, anche quando ci vogliono anni. E continueremo così, passo dopo passo, con determinazione, al servizio della nostra comunità.

