Ambulatorio Sociale Fabriano: Il punto della dottoressa Leonella Pagnani
Vicinanza, supporto e prestazione di servizi a tutela della salute delle fasce più deboli, volti al miglioramento delle loro condizioni di vita. Questa l’essenza del progetto “Ambulatorio Sociale”, inaugurato a Fabriano il 14 settembre scorso, che è in piena operatività. Ne parliamo con la dottoressa Leonella Pagnani per un aggiornamento, dopo alcuni mesi di attività, in termini di risposta e richiesta di prestazioni da parte dei pazienti.
Dottoressa, possiamo tracciare un primo bilancio sull’attività dell’ambulatorio sociale?
Il nostro Ambulatorio sociale si fonda su tre pilastri. Un gruppo di medici specialisti, ma anche speciali che, gratuitamente e volontariamente, vi dedicano tempo e competenze; Croce Rossa Italiana, Comitato di Fabriano, che ha messo a disposizione i suoi locali per l’ambulatorio ed il suo personale, in particolare le infermiere volontarie che coadiuvano nelle visite, Caritas Diocesana ed Ambito10 con il compito di individuare i pazienti, possibili fruitori delle prestazioni sanitarie. In questo progetto è fondamentale la collaborazione dei medici di famiglia. L’obiettivo è di fornire prestazioni sanitarie alle persone fragili, che per le proprie disagiate condizioni economiche non potrebbero permettersele e in virtù di questo il nostro Ambulatorio non entra in conflitto o competizione con il Servizio Sanitario Nazionale, non permette di accorciare le liste di attesa, non è una presa in carico e perciò non si sostituisce ai medici di medicina generale, non è un punto di primo intervento. Abbiamo iniziato l’attività, in sordina, a marzo 2024,in settembre c’ è stata la presentazione ufficiale e possiamo già produrre i primi risultati.
Quanti pazienti si sono rivolti a questo servizio, di quali fasce di età e cittadinanza?
I pazienti sono stati 32 di cui 5 tra 0-18 anni,11 tra i 19-40 anni,15 tra 40-59 anni,1 over 60. Di questi 11 sono cittadini italiani e 21 non italiani(in prevalenza Marocco), mentre l’età media è di 38 anni per le donne e 31 anni per gli uomini.
Che numero di prestazioni sanitarie avete erogato dal 14 settembre ad oggi?
Abbiamo erogato 63 prestazioni, di cui19 di psicoterapia ,10 di ecografia,7 di dermatologia,6 di ortopedia,6 di endocrinologia, 5 di ginecologia,2 di chirurgia,2 di ecodoppler,2 di cardiologia,2 di neurologia,1 di ecocolordoppler,1 di otorino Potrebbero sembrare piccoli numeri, ma così non è, poiché sono state applicate in modo preciso le modalità di accesso e nel nostro territorio ci sono pochi senzatetto e pochi senza fissa dimora.
Riguardo il ruolo dei medici di medicina generale, come vi siete trovati nel collaborare tutti insieme a questo importante progetto di solidarietà?
I medici di medicina generale sono stati invitati agli incontri organizzativi ed alla presentazione e proprio in questi giorni stiamo distribuendo negli studi medici e pediatrici di libera scelta, ma anche nelle farmacie, il nostro bellissimo poster sulle “istruzioni per l ‘uso”, cosicché possa migliorare l’informazione e la comunicazione.
Quali sono i requisiti e le modalità di accesso all’ambulatorio sociale?
Per poter accedere bisogna essere residenti nei comuni dell’Ambito 10 (Fabriano, Sassoferrato, Cerreto d’Esi, Genga, Serra San Quirico)e Matelica, avere un Isee non superiore a 9.360 euro e/o assegno di inclusione, essere in carico o comunque conosciuti da Caritas e/o Ambito10 e non avere diritto ad esenzione dal pagamento ticket sanitario per la prestazione richiesta. L’utente individuato da Ambito10, durante il colloquio con l’operatore, oppure dalla Caritas Diocesana, parrocchiale o delle Vicarie durante gli ascolti, o inviato dal medico di medicina generale o PLS, viene invitato ad un incontro in Caritas Diocesana a Fabriano, in via Fontanelle, dove ogni martedì dalle ore 10 alle 12 opera un team di medici volontari, ex medici di medicina generale, che accolgono ed ascoltano il paziente, ne controllano il possesso dei requisiti per l’accesso e se nulla osta, viene compilata una cartella che accompagna il paziente alla visita, il cui referto tornerà al suo medico. Le specialità presenti sono: cardiologia, chirurgia generale, dermatologia, ecografia, endocrinologia, fisiatra, ginecologia, nefrologia, neurologia, ortopedia, otorino, pediatra ,psicologia, urologia.
Avete registrato qualche difficoltà o criticità che richiedono un intervento nell’immediato?
Dobbiamo aumentare la conoscenza di questo nostro ambulatorio e la comunicazione sulle “istruzioni per l ‘uso”, poiché capita che ci chiedano prestazioni che non possiamo fornire per mancanza dei requisiti di accesso oppure indagini laboratoristiche o strumentali, tipo RX, Tac, RM che non abbiamo. Altra criticità potrebbero essere i trasporti, ma contiamo di risolvere grazie alla sensibilità della Croce Rossa Italiana, dei sindaci ed assessori dei comuni interessati.
Che rapporto avete instaurato con i pazienti?
I rapporti con i nostri assistiti sono ottimi, direi anche affettuosi. Molti li conoscevamo, in quanto utenti Caritas, altri erano nostri vecchi pazienti, ma anche con i nuovi abbiamo instaurato un clima di fiducia e confidenza. Li accogliamo, li ascoltiamo con orecchie, occhi e cuore ed alcuni li abbiamo anche accompagnati alla visita. È per noi una fonte di grande gioia sentirsi dire che grazie all’ Ambulatorio Sociale hanno potuto usufruire di prestazioni che altrimenti per loro sarebbero state impossibili, pertanto cerchiamo di dimostrare vicinanza alle persone più fragili e bisognose di aiuto.
Gigliola Marinelli

Nella foto: Inaugurazione del 14 settembre 2024

