ELICA, LE RSU DEL GRUPPO: “DIFENDERE L’OCCUPAZIONE”
Fabriano – Conferenza stampa del coordinamento unitario del gruppo Elica, davanti alla sede centrale dell’azienda, in via Dante a Fabriano, con presidio delle Rsu degli stabilimenti in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori. Ecco la lettera inviata ai vertici del Gruppo.
A cura del Coordinamento Unitario FIM FIOM UILM – Gruppo Elica
Ringraziando per la celere risposta alla nostra richiesta del 02/03/2021, apprendiamo con
grande sorpresa dell’esistenza di un Piano Industriale, di tale rilevanza da dover essere
discusso in sede di Consiglio di Amministrazione.
Ci teniamo comunque a far notare che negli incontri dei mesi scorsi, alle nostre ripetute
richieste di un piano strategico, che riguardasse nello specifico la parte italiana del Gruppo,
ci è stato sempre risposto che l’Azienda non ne aveva uno né per il 2021 né tanto meno uno
triennale: non a caso nella nostra richiesta di incontro di fine 2020 si parlava esclusivamente
di assetti produttivi ed occupazionali degli stabilimenti italiani per l’anno successivo, e su
questo ci siamo confrontanti a gennaio.
Riteniamo altamente improbabile quindi che una strategia industriale di questa importanza
venga imposta in così breve tempo, ossia dal lasso di tempo che scaturisce dall’incontro del
21 gennaio, in cui comunque non avevate fatto cenno e nessun progetto né di breve né di
medio periodo, al prossimo Consiglio di Amministrazione previsto intorno al 20 marzo.
Venire a conoscenza dell’esistenza di un Piano Industriale solo a seguito delle nostre ripetute
e continue pressioni, qualifica in modo inusuale e non corretto le relazioni industriali ed il
rispetto verso le lavoratrici ed i lavoratori di ELICA che tanto viene sbandierato, così come
la comunicazione della CIGO per gli stabilimenti del Cooking di cui siamo venuti a
conoscenza dalle RSU, senza che poche settimane prima se ne fosse neanche fatto cenno
durante l’incontro di Gruppo, nella sede della Confindustria di Ancona, durante il quale
invece veniva annunciato un anno in linea con quello precedente, in maniera particolare nel
primo semestre, quindi con la piena occupazione.
Facendo seguito alla Vostra risposta del 3 di marzo, e dopo esserci confrontati con tutte/i i/le
dipendenti nelle assemblee della scorsa settimana, ribadiamo ulteriormente l’importanza di
avere un incontro nel più breve tempo possibile, affinché sia fatta chiarezza sul futuro degli
stabilimenti italiani e sulla strategia produttiva del Gruppo.
Inoltre siamo costretti a prendere atto che nessuna smentita è stata fatta da parte Vostra,
rispetto alla voce che sta girando riguardante la firma di un patto di riservatezza a cui si
sarebbe chiesta l’adesione di un gruppo importante di lavoratori per lavorare ad un progetto
dove potrebbe essere prevista una delocalizzazione di produzioni.
Vi informiamo fin d’ora che siamo pronti da subito a mettere in atto tutte le iniziative di lotta
che riterremo più opportune per difendere ogni singolo posto di lavoro e per avere chiarezza
e verità sul futuro occupazionale e produttivo di tutti gli stabilimenti italiani, che avete sempre
affermato non essere in discussione.

