ANDREA GIOMBI: “ATTIVARE I COVID HOTEL”

Fabriano – Il consigliere d’opposizione Andrea Giombi, Fabriano Progressista, torna a parlare dei Covid Hotel. Diversi, in queste ultime settimane, hanno sollecitato di riaprire queste strutture e indirizzato, alla regione Marche, più richieste con l’obiettivo di riattivare il servizio. Spiega Giombi: “Il 31 ottobre è stata respinta dal Consiglio comunale di Fabriano la mozione relativa ai Covid Hotel. Rilevata purtroppo una ennesima recrudescenza della pandemia nel nostro territorio, ritengo che il Comune di Fabriano dovrebbe riconsiderare tale proposta in favore dei cittadini del territorio di Fabriano e dei Comuni limitrofi”.

Il documento di Giombi del 31 ottobre 2020

“Premesso che: la pandemia in atto ha colpito in modo serio anche il nostro Comune; la malattia ha una capacità di contagio molto rilevante come testimoniato dalla sua diffusione; ad oggi gli strumenti di protezione individuale e il distanziamento fisico rappresentano le difese per proteggersi dalla infezione. – Considerato che: gli ambienti domestici, laddove non siano tali da garantire un distanziamento fisico reale, rappresentano, purtroppo, una fonte di pericolo. Difatti, nella malaugurata ipotesi in cui vi sia una persona contagiata in famiglia e il luogo di abitazione non sia tale da garantire un sufficiente distanziamento fisico vi è il rischio attuale e concreto del diffondersi del contagio. Per difendersi dal contagio in ambito domestico, diversi Comuni hanno disposto convenzioni con strutture ricettive per disporre, su base volontaria, l’alloggio di pazienti infetti con sintomatologia non grave presso le strutture citate per il tempo necessario al superamento dell’infezione. Tale fatto permetterebbe di garantire un effettivo distanziamento fisico del soggetto contagiato e dunque una concreta misura in contrasto al diffondersi della pandemia. Questa circostanza, in ultimo, rappresenterebbe anche una opportunità economica per le strutture ricettive in un momento davvero difficoltoso per il settore, in quanto il Comune si farebbe carico di sostenere in parte i costi così come disposto dalle convenzioni concordate. Per tali ragioni si chiede, mediante l’approvazione di tale atto, che gli Organi competenti approvino un avviso pubblico prodromico alla stipula di convenzioni con strutture ricettive che permettano l’alloggio di pazienti covid non gravi, al fine del raggiungimento del distanziamento fisico nei termini sopra narrati”.

Tale atto è volto, spiega Giombi, “a contribuire ad ottenere una misura concreta per fronteggiare la pandemia nel Comune di Fabriano, dimostrando la reale vicinanza del Comune verso ogni cittadino, nessuno escluso. Se raggiunto, permetterebbe di dimostrare in modo concreto la vicinanza sociale dell’Ente locale con i cittadini. Tale atto è stato bocciato dal Consiglio Comunale di Fabriano. Rilevata purtroppo una ennesima recrudescenza della pandemia nel nostro territorio, ritengo – conclude – che il Comune di Fabriano dovrebbe riconsiderare tale proposta in favore dei cittadini del territorio di Fabriano e dei Comuni limitrofi”.

Covid

Per quanto riguarda l’aggiornamento dei numeri covid-19 a Fabriano gli attualmente positivi, ieri pomeriggio, 8 marzo, erano 340, le persone in quarantena 789. 57 attualmente positivi a Cerreto d’Esi (isolate sia la variante inglese che brasiliana) e 94 in quarantena. Situazione stabile a Sassoferrato. 29 attualmente positivi a Sassoferrato, 65 in quarantena. 13 attualmente positivi a Genga, 31 in isolamento. 29 attualmente positivi a Serra San Quirico, 65 in isolamento.

Oggi Marche

Sono 423 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore tra le nuove diagnosi. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nelle ultime 24 ore “sono stati testati 6.041 tamponi: 3.983 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2.115 nello screening con percorso Antigenico) e 2.058 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,6%)”. Dei 423 positivi 128 sono in provincia di Ancona, 115 in quella di Macerata, 79 in provincia di Pesaro Urbino, 50 in quella di Ascoli Piceno, 37 in provincia di Fermo e 14 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (64), contatti in setting domestico (115), contatti stretti di casi positivi (129), contatti in setting lavorativo (6), contatti in ambienti di vita/socialità (3), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12), screening percorso sanitario (2). Per altri 88 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 2.115 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 204 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%”.

m.a.

Contattaci al 393 000 9690
Prima di iniziare la conversazione è obbligatorio accettare la nostra privacy policy