“PROROGARE IL CONCORDATO PER ALTRI 60 GIORNI PER GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA”

I sindacati danno un giudizio negativo del tavolo Ministeriale svoltosi martedì 25 luglio presso il MISE che ha visto la partecipazione della Vice Ministro Teresa Bellanova e del Sindaco di Fabriano.Se da una parte, con l’entrata di un regime di concordato e della CIGS, l’Azienda ha raggiunto un Suo equilibrio economico, dall’altro si registra che sulla fronte delle trattative per l’acquisizione della Società, il soggetto industriale che ha manifestato forte interesse si è tirato indietro, o quantomeno si è preso una pausa per valutare l’evoluzione della situazione complessiva. Stando a quanto riferisce l’Azienda, ci sono trattative che stanno andando avanti ma nessuna vincolante e si sono manifestati interessi da parte di altri soggetti concentrati però solo su alcuni asset societari, in particolare all’acquisizione della parte estero (Cina e Romania). Questa soluzione, non considerata privilegiata dall’Azienda, rimane comunque in campo e ad oggi, interessato all’acquisizione della Tecnowind nel suo complesso rimane solo il soggetto commerciale. Nei prossimi giorni la dirigenza chiederà una proroga del concordato di altri 60 giorni: per garantire la sopravvivenza del sito di Marischio servire un introito di capitale che va dai 4 ai 6 milioni di euro.

Le OOSS valutano quanto emergono una pesante arretramento della vertenza e hanno chiesto alle Istituzioni presenti tutto il sostegno possibile in gestione della trattativa. Un fine riunione è stato convocato un aggiornamento del tavolo previsto per il 12 settembre, sempre presso il MISE, durante il quale è stato chiesto all’Azienda di presentare il proprio piano industriale in attesa che qualche soggetto terzo manifesti il proprio interessamento ad un’azienda che è sempre stato un fiore all’occhiello della produzione di cappe aspiranti nel territorio di Fabriano e che ha patrimonio una serie di clienti importanti che e delle lavoratrici e dei lavoratori che, con le proprie professionalità e con sacrifici, ancora una volta riescono a far quadrare i conti e garantire quella continuità indispensabile nella fase di procedura concorsual.