Fabriano – Un esposto contro l’abbattimento degli alberi per la rotatoria
Fabriano – Non si ferma la protesta del comitato “Salviamo i tigli” contro il progetto scelto per la realizzazione della nuova rotatoria in prossimità dell’incrocio semaforico dell’ospedale Profili. Dopo la raccolta firme, il presidio, lo scorso mese, ai giardini Rita Levi Montalcini, la diffida al Comune all’abbattimento delle nove piante, venerdì pomeriggio è stato notificato un esposto presso la stazione dei Carabinieri di Fabriano, presso gli uffici di via Dante. L’obiettivo è fermare i lavori già affidati e ormai imminenti. L’esposto depositato ai militari, composto da cinque pagine e da 5 documenti allegati, per chiede che l’Autorità giudiziaria «adotti tutti gli atti di indagine ritenuti necessari» per valutare l’urgenza di «intervenire con provvedimenti cautelari affinché non siano commessi atti irreparabili come l’abbattimento delle alberature». Si chiede anche di procedere «nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili nel corso dell’attività di indagine e per qualsiasi altro reato dovesse emergere nel corso dell’attività istruttoria». L’articolo del Codice Penale evidenziato è il numero 733 che riguarda il danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale. Secondo il Comitato «non c’è nessuna ragione logica per abbattere 9 alberi secolari». Gli attivisti sostengono che «non è stato fatto tutto quanto fosse necessario per trovare alternative al taglio degli alberi che sono protetti dalla legge». Evidenziano, poi, che «nessun progetto alternativo è stato commissionato o preso in esame, che nessuna misurazione dello smog del traffico veicolare è stata eseguita, che non è stata presa in considerazione nessuna nuova tecnologia semaforica e che non è stato chiesto il parere alla Soprintendenza». Nei giorni scorsi la diffida al Comune di Fabriano per chiedere la sospensione dell’abbattimento degli alberi lungo viale Stelluti Scala con la quale si invita l’Amministrazione a procedere all’annullamento in autotutela. Nella diffida viene spiegato, tra le altre cose, il valore ambientale ed economico di un albero che è direttamente proporzionale all’età. Il Comitato è in possesso di studi volti a valutare l’esistenza di diverse soluzioni progettuali «che consentano il mantenimento degli alberi».
m.a.

