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Fabriano: L’opposizione si compatta per contrastare in ogni modo il paventato ennesimo aumento della TARI.

FABRIANO – Dopo i rincari delle ultime due votazioni, che hanno già portato la tassa a un incremento complessivo del 16% in due anni, si prepara ora una nuova stangata ai danni dei cittadini, senza che ciò corrisponda a un reale miglioramento dei servizi.

L’opposizione sottolinea come, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale — tristemente nota più per la zuffa sfiorata che per i contenuti — si sia almeno riusciti a rinviare l’approvazione di una norma che avrebbe ulteriormente penalizzato una cittadinanza già gravata da disservizi e malfunzionamenti. Un aumento ingiustificato, privo di un effettivo riscontro nei fabbisogni dell’amministrazione. Basti pensare che, proprio durante quella seduta, è stato approvato il rendiconto 2024, che certifica un avanzo di quasi 4 milioni di euro. Un dato che fa riflettere, specie se si ricorda il coro di allarmi lanciati a inizio mandato contro l’“imponente” avanzo lasciato dalla precedente amministrazione, pari allora a poco meno di 6 milioni di euro. Proclami catastrofici che oggi suonano grotteschi, visto che questa amministrazione, anno dopo anno, ha registrato avanzi di bilancio di entità simile. Nel frattempo, nella Provincia di Ancona, grazie all’ATA RIFIUTI, la gestione dei rifiuti viene ancora prorogata nell’attesa di una soluzione che tarda ad arrivare. Un carrozzone che avrebbe dovuto mettere insieme soggetti ben diversi tra loro: da realtà più solide come Ancona Ambiente e Vivaservizi, a “cadaveri” come l’Ecofon di Osimo e la famigerata Jesi Servizi. Operazione, questa a marchio PD, fermata dalla Corte dei conti, costringendo ora i promotori a inventarsi un nuovo contenitore per sistemare amici, trombati e fuoriusciti da risultati elettorali sempre più disastrosi. Nessun piano concreto, nessuna certezza per il gestore, nessuna possibilità di programmare investimenti. Tutto questo genera costi, incertezza e disagio, che si scaricano puntualmente sulle tasche dei cittadini.

E per cosa si chiede l’ennesimo aumento della TARI? Manifestano la loro totale incapacità di difendere gli interessi di Fabriano in ambito ATA rifiuti asserviti agli interessi del Pd Anconetano Operazione atta anche a distoglier l’opinione pubblica per coprire l’aumento degli stipendi degli amministratori del Comune di Fabriano? Ricordiamo che Sindaco e Giunta percepiscono gli aumenti dell’indennità ben oltre quanto sarebbe previsto dalla legge, e come emerso anche in Consiglio, e non si tratta come affermato dal Sindaco di fondi statali “vincolati”, ma di risorse che gravano direttamente sul bilancio comunale. In sostanza: a pagare quegli stipendi sono i cittadini togliendo risorse alle attività del Comune. Questa è l’amministrazione è la più pagata della storia di Fabriano. Altro che BENE COMUNE il loro vecchio slogan qui si amministra per lo stipendio.

Che lo facciano con la TARI, con altri balzelli, o con i rincari delle mense scolastiche – che hanno già costretto molte famiglie a rinunciare al servizio – poco cambia. Nel bel mezzo di questo disastro si assiste anche a un cambio in Giunta: un assessore lascia per “motivi personali” — in realtà per l’ennesima crisi interna alla maggioranza — e subito arriva un nuovo ingresso, “fresco fresco”. Ancora una volta, un avvocato, Raffaela Busini, che si aggiunge a un’altra collega, l’avv. Generotti, già nominata nel Cda di Viva Servizi. In questo scenario, all’opposizione non resta che appellarsi ai cittadini. Ci negano le convocazioni delle commissioni, ci negano l’accesso agli atti, ci impediscono di parlare e, quando sono spalle al muro, si passa persino alle mani.
L’opposizione farà il suo compito correttamente senza demagogia ma con determinazione, ma, possiamo solo chiedere a voi, cittadini, di restare vigili. Di non farvi scivolare tutto addosso, perché arriverà un momento in cui sarà troppo tardi per reagire. E allora, lamentarsi non basterà più.

da Consiglieri di Opposizione Consiglio Comunale Fabriano