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PREMIO CASTELLO DI ARGIGNANO, I FABRIANESI BENEMERITI

Fabriano – “In questo difficilissimo periodo tra le poche cose che i Dpcm non ci impediscono, ci sono il continuare a valutare, relazionarci e sperare che l’anno prossimo sarà migliore e soprattutto si potrà tenere la 11° edizione del Premio Castello di Argignano “Fabrianesi Benemeriti”. Questa la prima risposta che il presidente dell’agnizione ai nostri migliori compaesani, il giornalista Daniele Gattucci, ci ha dato nel corso della nostra intervista sui motivi del mancato svolgimento. “Il 2020 – ci spiega Gattucci – si conclude con sfilze di dati negativi che non ci danno tregua e ci condizionano ogni giorno, fisicamente e psicologicamente e di conseguenza tra le altre l’amatissima e seguitissima “Festa della Felicità” non si è potuta svolgere. Per cui l’unica fonte di finanziamento del Premio, nonostante sin dalla sua prima edizione ha sempre avuto il patrocinio del Comune, del Circolo della Stampa e negli ultimi anni del Rotary Club, è rimasta senza acqua. Mi si consenta di evidenziare come presidente del Premio che insieme al Direttivo del Circolo Fenalc di Argignano, in attesa di tempi migliori per rientrare nel rispetto dei protocolli di sicurezza siamo arrivati a fine ottobre cercando soluzioni pratiche e un minimo di contributi. Per questo ultimo aspetto, molte realtà ci hanno detto di essere disposte a concederli, però non potevano inserire il finanziamento, anche per la forte riduzione di fatturati, in bilancio. Quindi, unendo tutti gli ostacoli previsti dalle norme anti-contagio, il conseguente aumento dei costi e i pochissimi fondi a disposizione, nonostante sono ripartite e continuano le segnalazioni da parte di singoli cittadini, associazioni e anche da nostri concittadini che vivono all’estero, l’anno in corso s’è rivelato davvero: bisestile. Pertanto, al termine di un giro di consultazioni, è rimasta soltanto la speranza che l’anno prossimo sarà migliore e comunque con l’auspicio che il vaccino ci consenta di riprendere gli incontri di persona e avendo a disposizione il tempo necessario, l’edizione 2021 si terrà, proseguendo la più che positiva esperienza in favore di un riconoscimento dato ai concittadini “Senior” e Junior” che hanno e tengono alto il nome di Fabriano nel Bel Paese e nel resto del mondo. Fondamentale in tal senso – sono ancora parole di Gattucci – l’attraccato in rete: http://www.argignano.it/premio/news.htm sito semplice, facilmente consultabile, creato con la collaborazione del CAD (Centro Audiovisivo Distrettuale) di Fabriano-Arcevia per ampliare la conoscenza dell’iniziativa e allargare la platea dei partecipanti alla scelta dei meritevoli. Questa scelta è stata fatta affinché anche i fabrianesi lontani, non raggiunti dalla stampa locale, possono essere informati e partecipare con le loro indicazioni a individuare i candidati saliti nelle segnalazioni a più di cento e di conseguenza la macchina organizzativa era ed è già marcia a pieni giri, pronta ad individuare i due nuovi personaggi della 11° edizione 2018”.

Premio alla Fabrianesità, quali sono i criteri di selezione?

“Il Circolo Fenalc di Argignano, con il patrocinio del Comune di Fabriano e il Circolo della Stampa Marche Press, ha organizzato all’interno della Festa della Felicità 2009, la prima Edizione del “Premio al Riconoscimento”, dedicato ai cittadini del capoluogo o delle frazioni del nostro Municipio che si sono distinti per atti, opere, attività, eventi e quanto altro attiene alle attività della persona. Il criterio di fondo al quale abbiamo cercato di attenerci nello strutturare la manifestazione, è stato quello di dare lustro a tanti concittadini che hanno avuto ed avranno un ruolo preminente nei tanti innumerevoli ambiti del vivere quotidiano. Il compito e l’impegno che mi sono dato e ci siamo dati, come ben comprende non è stato semplice, ma al contrario, proprio per la sua unicità, è il primo del genere nella nostra città, ha una valenza di grande significato per coloro che sono riusciti ad eccellere in tutti quegli ambiti sopra qui menzionati. Tutto questo – sottolineato ancora Gattucci – si deve all’impegno del Direttivo del Circolo Fenalc Arginano che, avvalendosi sin dagli esordi del patrocinio del Comune, del Circolo della Stampa Marche Press, dal 2015 ha ottenuto anche quello del Rotary Club Fabriano, intessendo così una lunga lista di nomi presi e da prendere in esame nel lavoro spinoso e complesso della Giuria che si districa tra l’indicazione dei personaggi da premiare tra cui uno riservato ad un giovane: da qui le Sezioni Junior e Senior. Non è tutto perché tra questi due punti fermi dal 2011 è stata inserita un’ulteriore peculiarità: l’Ospite d’Onore, aggiuntivo tassello al mosaico della “fabrianesità” e figura scelta tra i personaggi delle città, che non rientrano nei parametri o meglio nei capitolati dello Statuto che regola l’assegnazione del Premio nelle due Sezioni, ma hanno nel loro curriculum una notorietà tutta locale, di lungo corso e di sicuro richiamo.

Ho scoperto dagli annali de “L’azione” che dal 1986 si sviluppa un intenso dibattito sull’opportunità di istituire la Festa della Cultura, per certi versi quello che è riuscito a fare oggi?

Si è tanto vero che su questa definizione, Associazioni, amministratori, cittadini e i rappresentanti di singoli sodalizi si confrontarono proponendo proposte, progetti e suggerimenti in risposta agli interventi lanciati in più occasioni dal sottoscritto. Le cito uno su tutti, il compianto avvocato, nonché presidente del Circolo Culturale 2000, Renzo Passari, scriveva a l’Azione sostenendo “Caro Gattucci seguo i tuoi articoli e mi compiaccio per i tuoi interventi, segnalandoti di continuare nel tuo impegno in favore della istituzione della Festa della Cultura, giusta gratificazione ai fabrianesi che possono vantare meriti in tanti settori. Ti comunico – concludeva – che il nostro Circolo culturale chiede un incontro personale per approfondire l’argomento”. Il carteggio e gli articoli continuarono, purtroppo, poi non s’è ne fece nulla, oggi, invece, questo disegno ha preso forma e corpo grazie al Circolo Fenalc di Argignano, che mi ha dato onore e onere di coordinare la lodevole iniziativa.

Possiamo dire che è un lavoro concreto all’interno della società cittadina per dar lustro ai suoi esponenti di spicco?

È una manifestazione dedicata a cittadini del capoluogo e delle frazioni che si sono distinti per atti, opere, attività, eventi e quanto altro attiene le peculiarità della sfera personale e collettiva. Due per ogni edizione, tra cui uno riservato ad un giovane, le gratificazioni che diamo, meglio ancora un tangibile segno di identificazione, ricompensa e lode per quanto ogni residente, illustre e non, è riuscito a garantire, nella migliore maniera, alla propria famiglia, al suo lavoro e più in generale alla società in cui vive e si impegna. Sono due per ogni edizione, tra cui uno riservato ad un giovane, le gratificazioni che diamo.

Avete ricevuto e ricevete molte segnalazioni?

Il nostro archivio ora è composto da oltre cento nomi di fabrianesi, purtroppo solo in parte corredati di dettagliati curriculum vitae: la base essenziale, l’elemento portante del Premio che ne muove tutta la sua organizzazione. E questo è estremamente importante evidenziarlo, perché è soltanto in base al percorso della vita di ognuno dei candidati che ci viene inviato da singoli cittadini, associazioni, istituzioni, gruppi e più in generale dalla collettività: è qui la grande forza democratica del progetto, procediamo nell’assegnazione della scultura realizzata dai professori e dagli alunni dell’Istituto d’Arte E. Mannucci. Mi consenta di rimarcare questo passaggio. Per non lasciare nulla di intentato, forti della prima esperienza, abbiamo già tenuto diverse riunioni con tutti gli esponenti del Direttivo, poi è partito l’invito ai Circoli Fenalc per un’assemblea di presentazione a cui è seguita quella allargata tenuta ad aprile. In questa sede abbiamo deciso di far scadere l’invio dei curriculum alla fine di questo mese. Ebbene, e le parlo soltanto del mio recapito di posta elettronica, ogni settimana mi arrivano una sequela di nomi, addirittura un elenco ne contiene trenta, purtroppo però, mancano completamente i percorsi ed i trascorsi di chi viene segnalato. Un lavoro inutile ai fini di questa manifestazione che come unica possibilità di riuscita consente di fare una statistica sui click ricevuti da questo o quel personaggio – ci risponde ancora Gattucci – le posso anticipare che come lo scorso anno quando abbiamo individuato i due fabrianesi benemeriti, per il 2020 tra i nuovi nomi che ci sono arrivati, restano anche quelli in pole position già dalla prima edizione e siamo davvero in difficoltà per effettuare la delicata e difficile scelta e in più stiamo pensando ad una cerimonia di premiazione ancora più curata visto la grande partecipazione ottenuta dalla presenza dei sindaci e assessori in carica insieme alle più alte autorità religiose e militari.

Luglio 2021 il traguardo?

Il lavoro è spinoso, complesso, delicato e si complica se chi ci invia l’indicazione dei nomi da premiare, come ho detto, due per ogni edizione, non ci manda il curriculum. Per converso la soddisfazione è altrettanto elevata, visto la continua adesione e l’interesse di tutti.