COVID-19, AUMENTANO I RICOVERI NELLE MARCHE

Ancona – Prosegue ancora l’aumento di ricoverati per Covid-19 nelle Marche e torna sopra i 500 (da 493 a 514; +21). Nelle ultime 24 ore, fa sapere il Servizio Sanità della Regione, è cresciuto soprattutto il numero di pazienti in reparti non intensivi (317; +20) e in Semintensiva (137; +6) mentre è calato quello dei degenti in Terapia intensiva (60; -5). Gli ospiti di strutture territoriali sono 237 (-1) e le persone assistite in Pronto soccorso, dunque non tecnicamente ricoverate, sono 31 (+6). I positivi in isolamento domiciliari sono passati in 24 ore da 9.178 a 9.223 (+45) mentre i guariti sono ora 28.556 (+57). Le persone isolate in casa per contatti con contagiati sono 13.637 (+211; 3.613 con sintomi e 583 sono operatori sanitari). Nelle ultime 24 ore 131 positivi al coronavirus rilevati nelle Marche sulla base dei tamponi ‘molecolari’: 57 in provincia di Pesaro Urbino, 29 in provincia di Macerata, 26 in provincia di Ancona, 11 nell’Ascolano, tre in provincia di Fermo, e cinque da fuori regione. Nell’ultima giornata, fa sapere il Servizio Sanità della Regione, testati “1.039 tamponi: 474 nel percorso nuove diagnosi (di cui 62 nello screening con percorso Antigenico) e 565 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 27,6%)”. Nel Percorso Screening Antigenico, sulla base dei 62 test, sono stati riscontrati quattro positivi (da sottoporre al ‘molecolare’). In questo caso “il rapporto positivi/testati è pari al 6%”. I casi positivi da tampone molecolare comprendono 23 soggetti sintomatici; ci sono anche contatti in setting domestico (24), contatti stretti di casi positivi (38), contatti in setting lavorativo (5), in ambienti di vita/socialità (4), in setting assistenziale (1), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (4), screening percorso sanitario (2). Per altri 30 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. (Ansa)

Decessi

Sono 11 le persone decedute nelle ultime 24 ore nelle Marche in correlazione alla pandemia da Covid-19: il bilancio regionale sale così a 1.546 morti. Il Servizio Sanità della Regione fa sapere che sono deceduti sette uomini e quattro donne, tra i 64 e i 97 anni, tutti alle prese anche con altre patologie pregresse. Cinque vittime in provincia di Pesaro Urbino: un 71enne e un 90enne di Fano, un 77enne e una 95enne di Pesaro, una 87enne di Urbino. Tre deceduti nel Fermano (un 76enne e un 91enne di Porto Sant’Elpidio, una 97enne di Porto San Giorgio); due in provincia di Ancona (un 64enne di Fabriano e un 83enne di Genga). Una vittima in provincia di Macerata (una 72enne di Cingoli).

Qui Fabriano 

Nell’arco di una settimana, (senza considerare gli effetti dei giorni natalizi), la percentuale tra i tamponi effettuati e quelli positivi vola al 41%. Il periodo preso in considerazione è quello che va dal 19 al 25 dicembre. La settimana prima non aveva superato il 19%. In sette giorni, quindi, secondo i dati resi noti ieri dal Servizio Malattie Infettive di Fabriano, c’è stato un raddoppio vero e proprio. Il dato si riferisce ai cinque comuni dell’Ambito 10: Fabriano, Cerreto D’Esi, Genga, Sassoferrato e Serra San Quirico. Complessivamente i casi accertati in tutto l’Ambito sono 1.133, di cui 211 attualmente positivi, 880 guariti e 42 vittime.

Saltamartini

“Non ho sentito alcun dolore, praticamente una normale puntura come quella dell’antinfluenzale che ho già fatto. Onorato di essere tra i primi a iniziare questo percorso che, credo, ci aiuterà a sconfiggere definitivamente questo virus”. Sono state le prime parole del primario del pronto soccorso dell’ospedale Inrca-Osimo, Adolfo Pansoni, il “vaccinato zero” ufficiale delle Marche. Con lui sono 200 i primi vaccinati che hanno preso parte al Vaccine Day per le Marche. Ieri mattina, all’Inrca di Ancona, il dottor Pansoni si è sottoposto, per primo, all’immunizzazione anti-Covid, in occasione del Vaccine day deciso a livello europeo. Sono appunto 200 le dosi vaccinali consegnate alle Marche che sono state somministrate in diverse strutture sul territorio regionale. “La struttura organizzativa per procedere alla vaccinazione è pronta, perché sarà la stessa che sta conducendo lo screening di massa – ha evidenziato l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, presente all’Inrca questa mattina – Bisogna avere fiducia nella scienza, dobbiamo arrivare all’immunità di gregge. È un dovere che ogni cittadino deve sentire proprio, nella propria libertà, ma è importante comprendere che vaccinarsi è un gesto di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri. Auspico la massima adesione. A gennaio arriveranno le circa 38 mila dosi per la prima fase di vaccinazione che riguarda tutto il personale socio-sanitario e le Rsa. Stiamo raccogliendo le adesioni alla vaccinazione nelle strutture sociosanitarie regionali. Arriveranno, poi, in varie fasi cadenzate, i vaccini per la popolazione. Al momento c’è questo di Pfizer-BionTech e quello di Moderna, che porterà in validazione la prossima settimana il proprio vaccino all’agenzia europea e a quella italiana”. Saltamartini ha quindi ringraziato tutti gli operatori impiegati in questa grande operazione di vaccinazione e tutte le forze dell’ordine. Il ministero della Salute ha anticipato l’arrivo di altri 700 mila vaccini (pari alla metà della popolazione marchigiana) entro settembre. Il direttore generale dell’Inrca Gianni Genga ha sottolineato che “quello odierno, è un momento molto importante, di speranza, perché il vaccino cambia la prospettiva della lotta al Covid-19. Occorre vaccinarsi per interrompere la catena di diffusione della pandemia”.

Terapia intensiva 

Aumentano i posti letto Covid-19 in terapia intensiva nelle Marche e si incrementa la telemedicina per i pazienti dimessi. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini. “A Pesaro abbiamo aggiunto, 14 posti in terapia intensiva, che si aggiungono ai 193 posti, avvicinandoci al numero previsto di 220 posti in terapia intensiva che le Marche dovevano conseguire già nei mesi precedenti. Disponiamo ora di una dotazione significativa che ci consente di gestire la pandemia ben più attrezzati e per meglio gestire l’indice rT che dal 7 gennaio disciplinerà la condizione delle zone gialle, arancioni e rosse”. Saltamartini ha anche anticipato che la Regione “ha incentivato, notevolmente, i sistemi di telemedicina. Infatti è appena partito il progetto di presa in carico di 34 pazienti Covid seguiti da remoto. Il sistema è operativo a Pesaro, all’Inrca e in altre Aree Vaste Asur: al paziente viene consegnato un Tablet, un termometro per la temperatura e un pulsossimetro per misurare la saturazione di ossigeno nel sangue. Il medico, anche se a distanza, sulla base dell’andamento della temperatura, della saturazione e del battito cardiaco può verificare le terapie necessaria durante il decorso. Cercheremo, nei prossimi mesi, di allargare l’uso di questi strumenti telematici per evitare l’ospedalizzazione di pazienti le cui condizioni di salute non la richiedono”.

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