BONIFICA CONCLUSA ALL’OSPEDALE PROFILI, CATTURATI TRE TOPI

di Marco Antonini

Fabriano – Topi in uno spogliatoio, nel seminterrato, dell’ospedale Profili di Fabriano: si è conclusa la bonifica iniziata a Ferragosto, dopo la segnalazione di una dipendente. Sono stati catturati in tutto tre esemplari, due nei locali attigui al luogo dove è stato avvistato un roditore questa estate e uno fuori l’ospedale, nel giardino vicino, nella zona verso Sant’Agostino. Adesso, comunque, prosegue la fase di monitoraggio: c’è da capire da dove arrivano. In questi due mesi sono stati fatti numerosi interventi da parte dei tecnici per bloccare e chiudere qualsiasi via di accesso. Sono state anche sistemate una serie di esche per studiare la fenomenologia degli spostamenti dei topi. L’intervento, quindi, per il momento, è terminato. L’ultima fase è stata la bonifica e il monitoraggio degli ambienti interni ed esterni dell’ospedale anche se il fenomeno era circoscritto al piano -1 seminterrato, in una piccola porzione lontana dalla zona di passaggio degli utenti. Nei mesi scorsi anche i militari del Nas di Ancona sono arrivati al Profili per un sopralluogo: ad oggi, comunque, non sembrano aver prodotto prescrizioni. Quello che è certo è che una derattizzazione va sempre fatta, non solo nelle strutture a contatto con il pubblico, ma anche in quei luoghi dove più facilmente vivono i topi. Non lontano dal nosocomio, infatti, scorre il fiume Giano. Dagli uffici dell’ospedale, comunque, continuano a spiegare che interventi di derattizzazione per prevenire l’ingresso dei roditori vengono sempre programmati. Il locale in questione dove è stato immortalato il topo è sede dello spogliatoio centralizzato, in un locale seminterrato, le cui finestre danno sul piano stradale. La presenza di questi animali, tre catture in tutto in due mesi, non ha mai messo in discussione lo svolgimento delle attività sanitarie in sicurezza. Il caso è esploso lo scorso agosto. Alcuni infermieri e operatori socio-sanitari avevano denunciato, con tanto di fotografia (vedi sopra), la presenza di topi nel loro spogliatoio situato nell’ala vecchia, accanto al reparto di Psichiatria. I sindacati, nel tempo, hanno più volte denunciato varie problematiche relative a quei locali, dai calcinacci che cadono dal tetto alle vie di fuga che non sarebbero a norma e anche la necessità di sottoporsi a turni massacranti a causa della carenza di personale. Soltanto un mese fa avevano sollevato il caso delle temperature torride all’interno del reparto di Rianimazione.

L’organico

Tornare alla normalità in ospedale, comunque, non è facile. La struttura, infatti, è alle prese con problemi di organico di difficile risoluzione: la soppressione del punto nascita – da inizio luglio si attende esito dell’udienza del Tar – e il quasi azzeramento dell’attività pediatrica, da reparto a 6 ore di ambulatorio al giorno. Manca il personale in molte Unità operative e le donne malate di tumore al seno sono costrette ad operarsi col chirurgo del Profili a Senigallia. Questa patologia, infatti, non si opera in carta, ma, in Area Vasta2, all’ospedale di Senigallia. Nel reparto di Medicina resta il taglio di 10 posti letto. Dopo il periodo delle ferie estive con la soppressione dei posti, sono in fase di attivazione nuovi posti letto in Chirurgia, Otorino e Ortopedia. Criticità anche al Pronto Soccorso con mancanza di personale. Gli utenti segnalano l’assenza, da un anno e mezzo, del bancomat del gruppo Intesa.

I sindacati

“Cisl ed Fnp di Fabriano, esprimono grandissima preoccupazione in merito alla grave situazione del personale dell’Area Vasta 2 e alle decisioni prese dall’Asur, circa la mancata riapertura integrale dei servizi ospedalieri e territoriali con conseguenti disservizi per la popolazione, in particolar modo del territorio montano. E’ inaccettabile questa situazione, il diritto alla salute previsto in Costituzione viene calpestato da scelte meramente economiche, quali il taglio del costo del personale per 4.415.420 euro chiesto dall’Asur all’area Vasta 2, che mettono a rischio la qualità dei servizi. Queste scelte devastanti della Regione Marche e dell’Asur sono inaccettabili. La Cisl e la Fnp di Fabriano chiedono ai Sindaci di Fabriano, Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi e Serra San Quirico, visto l’incontro avvenuto nella conferenza dei Sindaci di Area Vasta 2 con la dirigenza Asur il 24 settembre a Fabriano, di farsi carico di questo serio problema evitando il solito ping-pong politico nell’attribuire le responsabilità, agendo rapidamente per il mantenimento dei servizi dell’Ospedale di Fabriano, della tutela dei suoi dipendenti e salvaguardando il diritto alla salute di tutti i cittadini del territorio montano. La Cisl ed Fnp di Fabriano sarà a fianco dell’Fp Sanità in tutte le iniziative dei colleghi a sostegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori dell’Ospedale di Fabriano e dell’ Area Vasta 2”. Così, in una nota, Cisl eFnp pensionati.

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