UN GEMELLAGGIO TRA FABRIANO E PERUGIA, OPPORTUNITA’ TURISTICA

di Marco Antonini

Perugia e Fabriano più vicine non solo dalla SS 76 che collega le due città in 30 minuti, ma anche grazie alle due fontane simbolo, situate nel centro storico delle due location di Marche e Umbria. Il gruppo consiliare di centro sinistra di Perugia, infatti, ieri, ha depositato in Comune un documento per chiedere la redazione di un protocollo d’intesa tra il Comune di Perugia e il Comune di Fabriano. Un gemellaggio vero e proprio tra la Fontana Maggiore e la Fontana Sturinalto. “Le due città – si legge nel documento firmato da 9 consiglieri – vantano un’affinità, dovuta alle bellezze medioevali che le contraddistinguono”. L’atto impegna sindaco e giunta perugina ad attivare una collaborazione sinergica e a redigere, insieme al Comune di Fabriano, un protocollo d’intesa per promuovere e veicolare il patrimonio storico-artistico e l’offerta culturale delle due città.

Il documento

PREMESSO CHE:

Se la città di Perugia è conosciuta e riconosciuta fuori dei propri confini locali, è anche e
soprattutto merito della Fontana Maggiore, uno dei massimi esempi di scultura medievale
italiana. Situata nel cuore del centro storico cittadino, in Piazza IV Novembre già Piazza
Grande, è certamente l’elemento di maggiore attrattiva della piazza assieme al Palazzo dei
Priori e al Duomo.

Bellissima per eleganza delle linee, armonia delle forme e alto pregio della decorazione, la
fontana fu realizzata tra il 1275 e il 1278. Il suo progetto si deve in particolare a Frà Bevignate
per la parte architettonica, poi realizzata da Nicola e Giovanni Pisano, mentre la parte
idraulica fu eseguita da Boninsegna da Venezia.
Fin dalla sua origine, l’opera intendeva celebrare l’inaugurazione del nuovo acquedotto di
Monte Pacciano e l’arrivo dell’acqua nella cittadella medievale.

È dai Conservoni infatti, antiche cisterne ubicate tutt’oggi appena all’esterno dell’abitato di
San Marco, in posizione panoramica nei pressi di un’area boschiva ai piedi del Monte Tezio,
che partì la costruzione dell’acquedotto: un percorso di circa 5 km che da Monte Pacciano
procede verso Perugia, caratterizzando in particolare la zona di Porta Conca dove
l’acquedotto è visibile e visitabile, per giungere fin nel cuore del centro storico e portare
l’acqua a sgorgare dalla Fontana Maggiore.

La Fontana Maggiore si staglia al centro della piazza con le sue due vasche marmoree
concentriche, sormontate dalla tazza bronzea ornata di ninfe dalla quale sgorga l’acqua.
Le superfici delle vasche sono interamente e riccamente decorate. In quella inferiore
troviamo raffigurati principalmente i mesi dell’anno e relativi segni zodiacali, momenti della
tradizione agraria e feudale, scene emblematiche tratte dal Vecchio Testamento o dal mito
della Fondazione di Roma. In quella superiore, così come nelle statue poste agli angoli,
vediamo invece personaggi religiosi, mitologici, legati alla fondazione della città di Perugia
e al suo ruolo all’epoca.

VALUTATO CHE:

Parimenti, anche nella vicina città di Fabriano sorge nella centrale Piazza del Comune una
fontana storica, Sturinalto, uno degli esempi medievali più alti d’Europa, il cui nome significa
che “spinge l’acqua in alto”, probabilmente in riferimento allo zampillo sommitale.
La Piazza del Comune, già Platea Magna, era il fulcro politico e sociale di Fabriano, ubicata
davanti al Palazzo del Podestà, sede del potere civico. Al centro della sua parte più larga, il
Consiglio cittadino decise, nel XIII secolo, di erigervi una fontana monumentale che
riflettesse la potenza della città.

La fontana venne commissionata a Jacopo di Grondalo nel 1285, che s’ispirò proprio alla
Fontana Maggiore di Perugia, eretta già qualche anno prima da Nicola e Giovanni Pisano.
Dell’opera perugina lo Sturinalto mantiene l’aspetto e l’eleganza, ma in dimensioni più
ridotte. Presenta una base saliente ottagonale su cui poggiano tre bacini circolari digradanti.
I primi due in pietra bianca divisi in riquadri da semi-colonne aggettanti; e l’ultimo, il più
piccolo, a forma di coppa, in bronzo di Corinto.

VISTO CHE:
La Galleria Nazionale dell’Umbria, ubicata all’interno di Palazzo dei Priori, ha appena
terminato un’esposizione di grande pregio internazionale, la Madonna Benois, uno dei
capolavori giovanili di Leonardo da Vinci, proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo, che
è tornata peraltro in Italia dopo 35 anni dalla sua unica esposizione, in occasione del quinto
centenario della morte del genio fiorentino.

La Madonna Benois è un’opera chiave del giovane Leonardo da Vinci. Dipinta con ogni
probabilità tra il 1478 e il 1480, segna la sua indipendenza dallo stile e dalla formazione di
Verrocchio. Infatti, al suo secondo impegno su uno dei temi religiosi più diffusi, all’età di
ventisei anni, il genio del Rinascimento rompe con la tradizione e inventa una nuova figura
di Maria: non più l’imperturbabile Regina dei cieli, ma una semplice madre che gioca con il
proprio figlio. Un manifesto, dunque, di quella “maniera moderna” di cui l’artista fu iniziatore.
La stessa opera è stata ospitata, nel mese di giugno, presso la Pinacoteca Molajoli di
Fabriano, per celebrare la XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference.

CONSIDERATO CHE:
È il profilo storico-artistico e quello architettonico a sottolineare come queste due città
vantino un’affinità, dovuta in primis alle bellezze medioevali che le contraddistinguono, ed
il massimo slancio comune è rinvenibile nell’analogia delle loro fontane, la Fontana
Maggiore di Perugia e la Fontana Sturinalto di Fabriano, simboli delle due città e delle loro
comunità.

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
⁃ ad audire in Commissione consiliare permanente membri della Giunta Romizi e membri del
Consiglio comunale di Fabriano;
⁃ a porre in essere iniziative di intesa e di concerto con il Comune di Fabriano al fine di
principiare e di implementare una sinergica collaborazione;
⁃ a redarre, insieme al Comune di Fabriano, un Protocollo d’intesa al fine di promuovere e
veicolare il patrimonio storico-artistico e l’offerta culturale delle due città;
⁃ ad inserire, nel suddetto Protocollo d’intesa, una forma di gemellaggio tra la Fontana
Maggiore di Perugia e la Fontana Sturinalto di Fabriano, simboli di due città e dei loro popoli.

 

Il punto di  Andrea Giombi, Fabriano Progressista e Giovanni Balducci, Partito Democratico

Esprimiamo massima gratitudine per la sensibilità e lungimiranza espressa dalle forze di centro sinistra del Comune di Perugia. È una semplice ma importante idea quella di far incontrare la Città di Perugia con quella di Fabriano proprio tramite le due fontane, simbolo delle due Comunità. Il gemellaggio tra queste opere d’arte potrebbe rappresentare anche un inizio di confronto e collaborazione con risvolti positivi per entrambi gli Enti. È una prospettiva, una proposta che non vuole avere un colore politico ma essere in favore delle Città e, per effetto, dei loro cittadini. Veicolare il nome di Fabriano con quello di Perugia può, infatti, rappresentare solo una ragione di crescita.

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