IMPRENDITORE TRUFFATO A FABRIANO, INDAGINI IN CORSO

“Le banche adottano tutte le misure necessarie a garantire la massima sicurezza dei propri servizi di internet banking, a partire proprio dall’accesso al servizio stesso che è protetto da codici identificativi personali che permettono l’ingresso all’area riservata solo all’utente che ne è in possesso”. E’ il commento dell’istituto di credito dopo che il titolare di Piadina Più di Via Dante di Fabriano ha denunciato ai carabinieri la presenza di un hacker che avrebbe svuotato il suo conto corrente effettuando un bonifico di 9.362 euro finito in Romania. Poi il silenzio. Giuseppe Nicosia ha sporto querela contro la banca di sua fiducia colpevole, secondo lui, di aver adottato un sistema di sicurezza inefficace e ha chiesto il rimborso dei soldi asportati illegalmente, frutto di tanti sacrifici nella piadineria. E mentre i carabinieri indagano e nella filiale si cerca di capire cosa sia realmente accaduto e come ignoti siano riusciti a superare tutte le protezioni che bloccano attacchi ai conti correnti, in città è scoppiato il panico. “Abbiamo paura – ha detto un cliente – perché, dalla sera alla mattina, puoi perdere tutto. Non è facile, di questi tempi, dormire sonni tranquilli”. Intanto i casi di presunte truffe on line come quella che ha subito Nicosia sono saliti a 4. Sono tutti imprenditori marchigiani che, con la stessa modalità, hanno visto svuotarsi il conto corrente.

I CONSIGLI

L’utente deve eliminare dalle impostazioni del proprio computer tutte quelle funzioni che permettono di salvare le password. Queste tracce possono essere facilmente scoperte e rendere del tutto inutili gli ostacoli creati da un sito sicuro. Poi bisogna stare attenti alla password: è importante individuare un codice che sia difficilmente intercettabile. Quelle più sicure contengono numeri, lettere e simboli. Due mesi fa, più di 60 fabrianesi hanno subìto un attacco simile. Misteriosi bonifici bancari o postali sono partiti alla volta delle isole Fiji, in Oceania. Sui prelievi – cha andavano avanti da tempo – indaga la Polizia.

RAGAZZA PAGA UN IPHONE6 CHE NON ARRIVA MAI

Ieri ennesimo caso di truffa on line. Due 22enni extracomunitari e residenti a Fabriano sono stati denunciati dai Carabinieri della Compagnia per truffa in concorso. Poco prima di Natale avevano messo in vendita un Iphone 6 a 300 euro in un sito specializzato. Una ragazza di Milano, convinta di fare un affare, li contatta e versa nella loro Post Pay la cifra concordata. I due, poi, sono scomparsi nel nulla. La ragazza ha provato inutilmente a contattarli ed ha contattato le forze dell’ordine. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che avevano attivato una Post Pay con nome di fantasia e anche le utenze telefoniche erano intestate ad altre persone. I militari, dopo lungo lavoro, sono comunque riusciti a rintracciarli.

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