PRIMA NAZIONALE FABRIANESE PER ALESSANDRO PREZIOSI AL GENTILE! DOMANI GLI INCONTRI SUL TESTO

Si apre il sipario venerdì 31 ottobre sulla stagione del Teatro Gentile di Fabriano promossa dal Comune di Fabriano e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. A dare l’avvio al ricco cartellone che attende il pubblico fino a marzo con sette appuntamenti è l’atteso Don Giovanni interpretato e diretto da Alessandro Preziosi che debutta a Fabriano in prima nazionale al termine di una residenza di allestimento che sta vedendo la compagnia in città per le prove dello spettacolo già da una settimana. Proprio da Fabriano, lo spettacolo partirà per una lunga tournée italiana che lo vedrà in scena anche al Teatro della Fortuna di Fano l’1 e 2 novembre e al Teatro dell’Aquila di Fermo il 4 e 5 novembre (info alla biglietetria AMAT 071 2072439).

Introno a questa ospitalità, due sono le occasioni di incontro con gli artisti. Martedì 28 ottobre alle ore 18 presso la Biblioteca Multimediale Romualdo Sassiprende avvio con Il mito di Don Giovanni, Pagine di scena una serie di appuntamenti per scoprire le pagine, gli autori e i personaggi che hanno ispirato i registi e i coreografi protagonisti della stagione al Teatro Gentile. L’incontro vuole essere un viaggio alla scoperta del leggendario seduttore Don Giovanni. A guidarci tra gli autori che lo hanno reso immortale due autorevoli esperti: Renato Raffaelli dell’Università degli Studi di Urbino autore del volume Variazioni sul Don Giovanni. Mozart, Molière, Scott, Shakespeare e il folclore e Tommaso Mattei curatore delle traduzioni e dell’adattamento teatrale dello spettacolo in scena al Gentile.

Il giorno seguente, mercoledì 29 ottobre alle ore 18, l’appuntamento è al Ridotto del Teatro Gentile con Alessandro Preziosi per un confronto – prima del debutto – sullo spettacolo.

 La messinscena di Don Giovanni rappresenta per il bell’attore il compimento di una particolarissima trilogia di ambientazione seicentesca che ha attraversatoAmleto, Cyrano per approdare a Don Giovanni. Toni drammatici e comici si incrociano di continuo nel testo di Molière e proprio questa compresenza fa emergere un materiale drammaturgico teso a coniugare l’esaltazione ed il senso tragico del personaggio, mito dell’individualismo moderno. Le versioni del mito di Don Giovanni sono ben superiori alle donne sedotte dall’ammaliatore sivigliano e contano oltre quattromila riscritture. Numerosissime sono state le rappresentazioni teatrali con protagonista questo personaggio, la cui immensa fortuna letteraria era cominciata nel 1630 quando Tirso de Molina, probabilmente ispirandosi a racconti popolari che utilizzavano i padri Gesuiti, scrisse il suo Burlador de Sevilla. Venne in seguito ripreso dalla Commedia dell’Arte italiana che lo incluse nel suo repertorio accentuando gli aspetti più comici della vicenda. Molière attinge a queste fonti italiane e le rielabora per ricavarne un suo personale Don Giovanni ritraendolo come un personaggio raffinato, cinico, dissacrante, in aperta opposizione con le convenzioni sociali, pronto a burlarsi anche della religione. Collezionista di femmine per sfogo fisiologico o edonistico svago, Don Giovanni non è un banale donnaiolo ma a dominare in lui è una volontà di potenza, di affermazione di sé che nasce da un vuoto esistenziale, da una sorta di noia metafisica e insieme da un timore di fallimento.

 Per informazioni: biglietteria del Teatro 0732 3644. Inizio spettacolo ore 21.

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