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Palio San Giovanni Battista di Fabriano, ecco le location

Fabriano – Dal 12 al 24 giugno la città si tuffa nella storia con la 32esima edizione del Palio di San Giovanni Battista. Il tema è “La carta a Fabriano nel Medioevo”, nel settecentesimo anniversario della Pia Università dei Cartai. Saranno due settimane di eventi e aggregazione collettiva nel centro e non solo. Ufficializzate le location delle Infiorate artistiche e delle Hosterie che richiamano sempre visitatori anche dall’estero. Riguardo le infiorate: Porta del Borgo sarà a San Nicolò, Porta Cervara a San Filippo che riapre dopo i lavori post sisma, Port Pisana a San Biagio e Porta del Piano a San Benedetto. Una pratica che si tramanda di generazione in generazione. Vere e proprie opere d’arte che prendono forma dal vivo davanti al pubblico, un momento di pura meraviglia da osservare passo dopo passo, in grado di incantare i numerosi presenti. Tappeti floreali, quest’anno dedicati alla carta Fabriano, composti con migliaia di petali e vegetali freschi o essiccati, interi o macinati. «E gli infioratori fabrianesi ne sono maestri. Un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale» dice il presidente dell’Ente Palio, Danilo Borgarucci.

Le Hosterie sono collocate per il Borgo al Mercato Coperto, per la Cervara in Via della Ceramica, per il Piano nel chiostro di San Venanzio e per la Pisana nel chiostro di San Biagio. Tra gli appuntamenti principali: il 6 e 7 giugno la lettura del bando, il 12 giugno l’apertura ufficiale con l’Innalzamento dei Gonfaloni e giuramento del Podestà; 13-14 giugno la realizzazione delle Infiorate; il 18 la Disfida degli Arcieri; il 20 Borghi e Botteghe medievali; il 21 il Corteo storico processionale con più di 500 figuranti; il 22 la premiazione delle infiorate; il 23 il Palio del Monelli; il 24, giorno del patrono, dopo il pontificale in Cattedrale, la processione con il Santo e l’attesissima Sfida del Maglio in piazza del Comune. Un anticipo di festa è previsto il 6 e 7 giugno con la lettura del Bando in città e frazioni. Il sipario il 26 giugno con l’estrazione dei biglietti della lotteria.

Al centro dell’edizione, la carta come simbolo di identità e innovazione: un filo rosso che lega storia, cultura e futuro, rafforzato anche dalla collaborazione con la Pia Università dei Cartai, protagonista delle celebrazioni per i 700 anni. Parte degli approfondimenti storici e culturali sarà in sinergia e per far conoscere ancora meglio il patrimonio che Fabriano può vantare. Tra le novità, la collaborazione con il Festival del Medioevo, pensata per rafforzare il posizionamento del Palio anche a livello nazionale e internazionale. Dall’Ente anticipano il lavoro di questi ultimi mesi: «E’ un Palio sempre più proiettato verso l’esterno, anche su riviste di settore e portali nazionali» dice il presidente Borgarucci. «E’ più ricco di iniziative culturali che si affiancano ed integrano il cartellone abituale: convegni, incontri, conferenze, mostre, laboratori, dimostrazioni, visite guidate che permetteranno di vivere in modo immersivo la storia» commenta il responsabile storico del Palio, Aldo Pesetti.

m.a.