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ZES Unica: nuove opportunità di sviluppo. A Fabriano il confronto con Governo e Regioni

Fabriano – Si terrà domani, venerdì 6 marzo 2026, alle ore 17.30, presso la Sala Conferenze di Palazzo del Podestà a Fabriano, l’incontro pubblico dedicato alla presentazione della ZES Unica per Marche e Umbria, un appuntamento pensato per approfondire strumenti, agevolazioni e prospettive offerte dalla Zona Economica Speciale. L’iniziativa si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, seguiti dall’introduzione dell’assessore regionale alla ZES Giacomo Bugaro. Interverranno quindi il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, il coordinatore della Struttura di Missione ZES Unica Giosy Romano, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. A coordinare i lavori sarà Mirella Battistoni, consigliere regionale delle Marche della Commissione Attività produttive. “L’incontro – dice Battistoni – rappresenta un momento di confronto operativo rivolto a imprese, professionisti, associazioni di categoria ed enti locali, con l’obiettivo di illustrare in modo concreto le misure attivate, le modalità di accesso alle agevolazioni e i benefici fiscali e amministrativi previsti dalla ZES”.

L’estensione della ZES Unica alle Marche e all’Umbria, avvenuta nel novembre 2025, mette infatti a disposizione strumenti importanti per sostenere territori fragili come quelli dell’Appennino centrale: dalle semplificazioni amministrative agli incentivi per gli investimenti, fino alle agevolazioni contributive per l’assunzione di giovani, donne e lavoratori over 35. “Grazie a questi strumenti – conclude la consigliera regionale Battistoni – possiamo attrarre nuovi investimenti, rafforzare le imprese esistenti rendendole più moderne e competitive e favorire la nascita di nuove attività. Significa anche creare opportunità di lavoro e rendere più attrattivi i nostri territori per i giovani, contrastando così il fenomeno dello spopolamento delle aree interne.”