Ast Ancona informa
Medicina legale
Il 13 dicembre si è tenuto a Firenze il Congresso Nazionale dei Medici Legali del Servizio Sanitario Nazionale (COMLAS). Nel programma Congressuale è stato inserito un intervento relativo agli strumenti digitali di innovazione utilizzati nell’ambito medico-legale. Il Dr. Fabio Gianni, Direttore della U.O.C. Medicina legale della AST Ancona, nell’occasione della sua relazione ha presentato il sistema PRENOWEB utilizzato da circa un anno dalla Commissione Medica Locale di Ancona con grande successo. Notevole è stato l’interesse manifestato in sede congressuale per la piattaforma informatica, creata dall’Azienda TEKNE, utilizzata dalla AST di Ancona. Il sistema informatico consente, infatti, agli utenti residenti nella provincia di Ancona di prenotare direttamente gli accertamenti presso la Commissione Medica Locale e, soprattutto, di caricare nel sistema informatico sia la documentazione amministrativa sia quella sanitaria necessaria per l’accertamento. L’utilizzo della piattaforma informatica è riservato agli utenti o ai loro delegati che non debbono, in tale modo, più presentarsi presso la segreteria della Commissione sita ad Ancona. Grande interesse ha suscitato, poi, la possibilità che gli utenti possano usufruire di un aiuto gratuito, se trovassero difficoltà nella utilizzazione delle procedure informatiche, presso i punti operativi di “Bussola Digitale” presenti in molti comuni della provincia di Ancona. Si tratta, più specificatamente, di punti operativi facilitatori ove il personale di “Bussola Digitale” aiuta i cittadini nella utilizzazione dei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione”.
Hospice
Nel silenzio misurato dell’Hospice di Loreto, dove ogni istante assume un valore profondo e il tempo si dilata fino a diventare ascolto, l’arte trova un nuovo linguaggio. Non invade, non distrae: accompagna. Diventa presenza discreta, respiro visivo, gesto di cura. È in questo spazio fragile e prezioso che prende forma “L’Effimero e l’Eterno”, il progetto artistico ideato dall’artista Morden Gore, realizzato in collaborazione con Wallpaper San Patrignano per la stampa delle carte da parati e con il reparto Hospice Loreto – AST Ancona, con il fondamentale supporto scientifico della dott.ssa Francesca Fiorini, psicologa, della dott.ssa Fabiola Gambini, Medico di Medicina Generale, e dell’infermiera Elisabetta Di Maria. A sostenere e accompagnare il percorso, la Fondazione Pro Hospice Loreto, da tempo impegnata nella promozione della cultura delle Cure Palliative e nella realizzazione di iniziative volte all’umanizzazione degli spazi di cura. Il progetto nasce da una visione chiara e profondamente umana: trasformare le stanze di degenza in luoghi capaci di accogliere non solo il corpo, ma anche lo sguardo, l’emozione, il bisogno di bellezza. Sulle pareti frontali ai letti dei pazienti prendono vita immagini a tema naturalistico, pensate come orizzonte quotidiano per chi è ricoverato. La parete bianca si trasforma così in un punto di riferimento visivo, in una soglia simbolica capace di evocare calma, distensione, comunicazione, benessere. Nel cuore dell’Hospice, dove l’attesa è spesso fatta di silenzi e di pensieri profondi, l’arte diventa luce gentile. L’Effimero e l’Eterno è un progetto unico e delicato che intreccia natura e sensibilità umana attraverso elaborazioni digitali artistiche ispirate alla macrofotografia. Petali di fiori che si aprono come onde di colore, la brina mattutina che cattura i primi raggi del sole, ciuffi di lavanda mossi dal vento primaverile, papaveri bianchi rari e resilienti, muschi soffici che evocano il desiderio di camminare a piedi nudi: frammenti di natura che, ingranditi e rielaborati, diventano paesaggi interiori.
Ogni elemento naturale viene reinterpretato in forme amplificate, quasi astratte, permettendo allo sguardo di perdersi e ritrovarsi in texture che sfiorano l’anima. Le immagini aprono spazi di contemplazione, invitano al ricordo, alla memoria, a una connessione intima con ciò che è stato e con ciò che resta. Le opere sono collocate all’interno delle 8 stanze di degenza, ciascuna identificata dal nome di una pietra preziosa. Il colore di ogni pietra richiama esattamente la cromia dell’immagine installata, creando una coerenza visiva e simbolica che rafforza il senso del luogo. Le stanze portano nomi come Smeraldo, Ametista o Zaffiro e lo spazio di cura si trasforma: non è più solo una camera, ma un ambiente che evoca valore, unicità, luce. Le pietre preziose, simbolo di forza, permanenza e resistenza al tempo, dialogano con il mondo naturale rappresentato dalle immagini. In questo equilibrio sottile tra materia e vita, stabilità e respiro, memoria e presente, si costruisce il senso più profondo del progetto, le pareti diventano finestre su un mondo sospeso tra realtà e sogno, un altrove possibile in cui sostare con lo sguardo e con il pensiero. C’è, in L’Effimero e l’Eterno, un messaggio silenzioso ma potente: ogni persona accolta è preziosa, degna di attenzione, di rispetto, di bellezza. Anche nel tempo della fragilità, anche quando il corpo si fa stanco, può esistere significato, calore, umanità. Si ringraziano tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo bellissimo progetto a favore dell’Hospice di Loreto che umanizza le cure e che rientra nel filo conduttore di SANITART della AST Ancona, un percorso dove l’arte e la fotografia confluiscono negli spazi dell’assistenza e della cura, accompagnando il cammino dei pazienti, parlando attraverso le immagini naturalistiche.
La collaborazione tra la AST Ancona e la Fondazione Pro Hospice di Loreto, che va avanti ininterrottamente da quasi venti anni, con l’obiettivo di mettere a disposizione risorse per alleviare la sofferenza dei pazienti e dei loro familiari e per agevolare il lavoro del personale sanitario, rappresenta certamente un modello operativo virtuoso, un modello di riferimento per la sinergia realizzata tra servizio pubblico e privato sociale.
Arteterapia
Grande successo per il progetto di arteterapia “STUDIO APERTO”, conclusosi questo mese di dicembre presso l’Ospedale “Principe di Piemonte” di Senigallia. Una interessantissima iniziativa, cominciata a giugno, con l’arteterapeuta Isabella Giampieretti cui vanno i ringraziamenti della AST Ancona per quanto svolto in accordo con la Direzione medica di presidio in questo lasso di tempo. Il Progetto “STUDIO APERTO” fa seguito ad un’altra esperienza che si era svolta presso l’Ospedale di Senigallia nella primavera del 2024, dal titolo “Possibili connessioni”, che all’epoca aveva coinvolto 10 operatori sanitari tra infermiere, medici, dietista ed era stata molto apprezzata. Isabella Giampieretti, arteterapeuta, grafica pubblicitaria e illustratrice, ha portato avanti il progetto di arteterapia negli ambienti di cura con diversi obiettivi come sviluppare e riattivare la dimensione espressivo-creativa, offrire ai partecipanti un rifugio silenzioso e stimolante, esprimere pensieri ed emozioni del loro mondo interiore, permettere ai pazienti di affrontare la malattia/degenza sviluppando il pensiero positivo. Il progetto era stato pensato inizialmente per offrire ai degenti tre pomeriggi la settimana durante i quali i pazienti potessero liberamente recarsi nella stanza di arteterapia al sesto piano per occuparsi di sé, per vivere in modo diverso la situazione contingente e respirare un pò di bellezza anche dentro le mura dell’ospedale. Durante il percorso si è deciso di dedicare il pomeriggio del mercoledì ai pazienti della Psichiatria, presso il loro reparto, avendo riscontrato vivo interesse sia da parte dei pazienti, ma anche dei professionisti, medici, psicologi, infermieri, che hanno trovato più consono per i loro assistiti il setting del reparto, dove una stanza dedicata diventa, il mercoledì, luogo di narrazione silenziosa attraverso le tecniche artistiche. Il martedì e il venerdì, invece, il progetto di arteterapia si è svolto presso lo STUDIO APERTO, al sesto piano, dove la stanza è stata pensata proprio per permettere ai pazienti di immedesimarsi nello spirito del progetto, intitolato “IO ALBERO DELLA STESSA FORESTA”. Una parete, infatti, è interamente ricoperta da un pannello che rappresenta una foresta in dimensioni quasi reali, per condurre il paziente a respirare un’esperienza immersiva nello sfondo integratore (filo rosso) della foresta, a sentirsi “albero della stessa foresta”, attraverso il linguaggio simbolico dell’arteterapia. Sei mesi, con una cadenza di 3 giorni la settimana, il progetto si è sviluppato con una serie di incontri nel corso dei quali è stata realizzata, attraverso l’arteterapia, la relazione di aiuto e del benessere della persona attraverso i materiali artistici e non solo. Hanno partecipato pazienti provenienti da più reparti e soprattutto c’è stata una grandissima collaborazione con il D.S.M., con l’associazione A.N.D.O.S, il centro diurno/residenziale La Cesanella per un totale di 55 partecipanti e 250 frequenze. Un grande successo, dunque, per l’iniziativa, che ha visto esprimere tante emozioni da parte dei partecipanti che hanno apprezzato l’accoglienza, la pace e l’occasione di narrarsi attraverso i materiali artistici, ma anche la poesia e la pittura riscoprendo i propri percorsi interiori. Iniziative come questa realizzata a Senigallia si inseriscono nel filone SANITART che la AST Ancona sta portando avanti da tempo con successo partendo dall’evidenza, ormai consolidata, dei processi positivi che l’arteterapia promuove, a livello individuale e di gruppo, per favorire la salute e contribuire al percorso di cura dell’individuo nella sfera emotiva, affettiva e relazionale.

