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Nuovo assetto per il Gruppo Fedrigoni, tre aree operative autonome

Fabriano – Ieri pomeriggio venerdì 5 settembre l’amministratore delegato, Marco Nespolo, si è collegato sulla piattaforma Workplace a cui sono collegati tutti i dipendenti del gruppo Fedrigoni, per annunciare un cambiamento importante nell’organizzazione del gruppo. La comunicazione di Marco Nespolo, effettuata in lingua inglese, ha evidenziato alcune decisioni prese dal board dell’azienda Fedrigoni nella mattinata di venerdì, che come è noto è a guida dei due fondi di investimento Bain Capital e Bc Partners che riguarda un nuovo assetto che riguarda il futuro dell’azienda. La novità principale è che le tre aree operative del gruppo diventeranno da oggi più autonome, quasi come delle aziende a sé stanti:

– Il segmento Carta sarà guidata da Fulvio Capussotti, che diventa CEO della Business Unit Paper.

– Il segmento Autoadesivi sarà guidata da Rodrigo Lacerda, nuovo CEO della Business Unit Self-Adhesives.

– Il segmento RFID continuerà a funzionare in autonomia, come già avviene oggi con i suoi responsabili e i fondatori.

Nespolo, invece, resterà alla guida della holding del gruppo come CEO, mantenendo anche il ruolo di executive chairman per affiancare e supportare le tre aree operative. L’azienda per bocca di Marco Nespolo ha chiarito che, nell’immediato, per noi lavoratori non cambierà nulla. L’obiettivo dichiarato di questa operazione è dare più agilità e flessibilità a ciascuna area, per affrontare un mercato che rimane difficile e complesso. Come sindacato Ugl prendiamo atto di questa scelta, ma riteniamo in questa fase, importante leggere tra le righe: se ogni divisione sarà sempre più indipendente, probabilmente anche le strategie e i percorsi futuri potrebbero differenziarsi. Ciò significa che bisognerà vigilare, perché le decisioni prese “in alto” non abbiano ricadute negative sul lavoro e sui diritti delle persone nei reparti. Oggi ci dicono che nulla cambia per i lavoratori: bene, ma il nostro compito è assicurarci che sia davvero così anche domani. Per questo continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione di questo nuovo modello, pronti a chiedere garanzie concrete su occupazione, stabilità e condizioni di lavoro.