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Fabriano – Ambulanza di notte senza medico? Il sindaco chiede rassicurazioni ad Ast

Fabriano – C’è il rischio che un servizio essenziale, per tutto l’entroterra, sia razionalizzato nelle ore notturne: potrebbe venir meno la presenza del medico del 118. Per questo la sindaca, Daniela Ghergo, ha chiesto ieri spiegazione all’autorità competente in materia con l’obiettivo di fermare questo possibile taglio. A seguito, infatti, delle voci sempre più insistenti sulla possibilità che l’ambulanza del 118 in servizio notturno all’ospedale Profili di Fabriano possa essere privata del medico a bordo, la sindaca di Fabriano, in qualità di autorità sanitaria locale e di presidente dell’organismo di rappresentanza dei Sindaci dell’Ast di Ancona, ha contattato formalmente la Direzione Generale Ast chiedendo rassicurazioni. Si attende, quindi, una presa di posizione a breve. «Mi sono giunte voci preoccupate da parte di operatori del settore – dichiara la prima cittadina – secondo cui sarebbe prossima la dismissione del medico presente in servizio notturno sulle ambulanze del 118 dell’ospedale di Fabriano. Sarebbe una decisione gravissima e incomprensibile, in considerazione del fatto che Fabriano ha il territorio più vasto della regione, con un bacino di utenza di decine di migliaia di persone, e non può di certo essere privata della garanzia che il 118 notturno disponga della presenza medica a bordo». Ghergo si è già attivata con la Direzione e chiede una presa di posizione ufficiale: «Ho chiesto immediate rassicurazioni alla Direzione Generale Ast Ancona che confido smentiscano tali notizie». Periodicamente arrivano voci su presunti tagli di servizi nelle strutture sanitarie. Anche l’utenza, ultimamente, ha perso la pazienza. Prenotare alcune visite specialistiche tramite Cup è diventato impossibile per via delle lunghe liste di attesa che si formano. In alcuni reparti del Profili c’è carenza sia di infermieri che di medici. Nel frattempo c’è anche un altro problema: l’ala A è inagibile dal 2016 per una porzione di ben 4.500 metri quadrati e ciò ha provocato una diminuzione di spazi per gli ambulatori. Si attende anche un cronoprogramma dei lavori, che ancora non sono iniziati, circa la nuova palazzina chirurgica che dovrebbe ospitare le sale operatorie di ultima generazione. Tutte questioni che sono note da tempo e di cui si attendono aggiornamenti concreti.

Marco Antonini