Il Consiglio approva la mozione sul Reddito di Cittadinanza presentata da Fabriano Progressista
Il Consiglio Comunale, nell’ultima seduta del 30 maggio, ha approvato la mozione sul reddito di cittadinanza proposta da Fabriano Progressista.
L’atto, avente natura eminentemente politica, impegna la Giunta a inoltrare al Governo la richiesta di reintroduzione del reddito di cittadinanza nonché chiedere l’impegno del Governo allo stanziamento delle risorse necessarie per consentire ai Comuni di assumere il personale necessario per far fronte alle nuove richieste dell’Assegno di Inclusione e il potenziamento dei Centri per l’Impiego con l’accelerazione dell’attuazione della relativa misura prevista dal PNRR che stanzia, per la Regione Marche, € 21.384.000.
Nel corso della nostra esposizione abbiamo enunciato alcune delle criticità dell’attuale sistema dell’Assegno di Inclusione e degli obiettivi mancati rispetto alle aspettative del Governo.
Introdotto a gennaio di quest’anno, infatti, delle oltre 779.000 domande ricevute dal Ministero, quasi 300.000 sono state respinte. Questo denuncia quanto il sistema sia ancor più complesso nella sua attuazione oltre a essere molto più restrittivo del reddito di cittadinanza oltre a erogare un contributo ben più misero.
Piuttosto che abolire il Reddito di Cittadinanza sarebbe stato invece opportuno adottare molte delle osservazioni che sono venute dalle analisi degli esperti. Per esempio, l’assoluta mancanza del potenziamento dei centri per l’impiego. Il sistema prevedeva infatti che dal momento della richiesta entro 30 giorni il centro per l’impiego competente avrebbe dovuto prendere in carico la persona che aveva fatto richiesta del reddito di cittadinanza. Ebbene, dopo due anni di funzionamento del sistema la media di presa in carico è stata di tre mesi a nord e di oltre cinque mesi e mezzo a sud, con moltissimi percettori dello strumento che non stati chiamati affatto.
Dopo la nostra esposizione è seguito un dibattito puntuale e stimolante, per quanto in coda alla seduta e con diversi consiglieri che avevano già abbandonato l’aula.
Progetto Fabriano ha espresso perplessità riguardo l’applicazione tecnica dello strumento e al suo funzionamento del reddito di cittadinanza. Rinasci Fabriano, annunciando la propria astensione, ha indicato invece come al reddito di cittadinanza preferiscono un sistema che prendesse in carico le persone in stato di difficoltà per definire un progetto di sostegno organico similmente a quanto accade con i servizi sociali. Da segnalare l’intervento a sostegno dell’atto da parte di Sorci e di tutta la minoranza i quali, pur accodandosi ai giudizi critici rispetto ai miglioramenti che sarebbero dovuti essere apportati al Reddito di Cittadinanza, hanno convenuto su quanto sia indispensabile uno strumento generale di garanzia contro la disoccupazione involontaria. Da ultimo il Partito Democratico ha anch’esso osservato alcune criticità sul funzionamento del reddito di cittadinanza preferendo investire maggior impegno nell’introduzione del salario minimo, pur lasciando libertà di voto ai membri del proprio gruppo.
Nella nostra replica abbiamo fatto precisato che sostenere che l’Italia debba avere o meno uno strumento di protezione per le persone inoccupabili, cioè coloro che non hanno possibilità oggettive di lavorare, per età, formazione, motivi di salute, è una scelta di visione politica, ideologica. Migliorare il Reddito di Cittadinanza sarebbe stato non solo possibile doveroso. Sostituirlo con una misura così manifestamente inadeguata come l’Assegno di Inclusione è un imperdonabile arretramento civile. Infine, sul sentimento comune che il Reddito abbia allontanato spinto le persone ad allontanarsi dal lavoro: dalla metà del 2021 al 2022 il numero di percettori del Reddito è calato con l’aumentare della ripresa economica, più al Nord che al Sud. La Pensione di Cittadinanza (misura anch’essa abolita dal Governo) ha invece interessato costantemente quasi 1 milio e 200 mila cittadini. Riguardo i salari, c’è un effetto del Reddito di Cittadinanza che non è stato analizzato e che la precoce abolizione dello strumento non ci ho consentito di apprezzare pienamente: se le persone alle quali è offerto un lavoro hanno un’alternativa nel Reddito o nella NaSPI, l’offerta di lavoro avrebbe portato a un aumento dei salari. Come disse il presidente USA Biden agli imprenditori che dopo la pandemia non trovavano lavoratori: “alzate gli stipendi”!
L’atto infine è stato approvato con 10 voti favorevoli oltre a Fabriano Progressista ha votato a favore tutta la minoranza, compreso Danilo Silvi di Fratelli d’Italia e diversi esponenti della maggioranza, fra i quali i capi gruppo Paladini e Ragni e in particolare il consigliere Oreste Aniello, da sempre molto sensibile ai temi delle povertà e delle diseguaglianze. Gli altri voti sono stati 7 astenuti e un solo contrario.
L’esito del voto, impegna il Comune a non rinviare più il tema del lavoro e della povertà. La discussione sul Reddito di Cittadinanza ci impone di adottare quanto prima strumenti per monitorare la condizione del lavoro e della povertà nel nostro territorio: per questo motivo Fabriano Progressista torna a richiedere la costituzione del tavolo territoriale sul lavoro, come più volte sostenuto anche dalla maggioranza, al quale adesso affiancare anche un osservatorio sulle povertà.

