“Segni visibili”, a Sassoferrato inaugurazione mostra fotografica a Palazzo degli Scalzi
Sassoferrato – Il collettivo corpi vivi presenta “segni visibili”. Questo è il titolo, filo conduttore dei progetti fotografici, della mostra che inaugurerà il 10 luglio, per continuare fino al 23 agosto 2026 a Sassoferrato negli spazi di Palazzo degli Scalzi in Piazza Antonio Gramsci 1. L’esposizione vede come partner istituzionali il Comune di Sassoferrato, l’Associazione Onconauti APS, ha il patrocinio del Comune di Sassoferrato, della Fondazione Carifac, della Regione Marche, della AST Ancona. Le immagini esposte raccontano ciò che le narrazioni dominanti nascondono di un trauma profondo come quello di un tumore ginecologico o genitale: la pelle che muta, la cicatrice, la ferita, la solitudine, l’intimità della cura, la vulnerabilità accanto alla forza. Immagini che indagano il corpo nella sua presenza, restituendo rispetto e consapevolezza per superare definitivamente l’estetica consolatoria e aprire uno spazio di narrazione plurale, libero da retoriche e stereotipi. Immagini reali, consapevoli, capaci di restituire spessore, dignità e complessità all’esperienza vissuta. Immagini che parlano, finalmente, con un linguaggio realistico.
“Se le immagini dettano le parole e le parole dettano l’immaginario allora quelle immagini devono essere mostrate.” Questa è la sintesi che ha dato l’input alla ideatrice del progetto corpi vivi di cui segni visibili è uno dei cardini. Persona che si occupa da anni di comunicazione ma che ha attraversato in prima persona un tumore ginecologico e che, da questa doppia prospettiva, quella dell’addetta ai lavori e quella del corpo coinvolto, ha osservato, analizzato, riconosciuto gli stereotipi e ha sentito che bisognava spostare lo sguardo, perché c’è un prima e un dopo ma non sempre lo si vede, ed è questo il lavoro che corpi vivi dedica alla trasformazione dello sguardo. Nessuna estetica della “rinascita”, nessuna narrazione forzata. Solo la possibilità di restituire complessità, presenza, fragilità. Ogni segno sul corpo è un capitolo di vita e la cicatrice lasciata da un tumore ginecologico o genitale non è solo un segno fisico è memoria, trasformazione, resistenza. In segni visibili si è scelto di fotografare e si è chiesto di fotografare senza filtri, senza estetizzazioni, per mostrare le realtà che troppo spesso vengono nascoste. Sono i corpi a parlare, con la pelle che racconta ciò che le parole a volte non sanno dire, tacciono, stigmatizzano. Dare perciò visibilità a queste immagini significa aprire uno spazio dove la complessità del vissuto trova posto, dove il corpo non è metafora, la ferita non è lezione, la trasformazione non è semplificata. L’ esposizione si apre con il progetto “svelare la pelle, riscrivere lo sguardo” di Gaia Benedetti Perinetti Casoni primo shooting che ha segnato l’inizio di una nuova ricerca visiva, di una narrazione incarnata e che ha fornito una prima risposta alla domanda su come si fotografa un corpo attraversato da un tumore. Senza distanza clinica, senza la luce edulcorata della retorica. L’allestimento prosegue con i lavori selezionati tra quelli partecipanti alla open call 2025 indetta dal collettivo a settembre scorso.
Legato alla mostra si terrà il 7 agosto alle ore 17:00 un incontro pubblico, moderato dalla Dottoressa Rosa Rita Silva Presidente della Fondazione Carifac, in cui si rifletterà su quanto la rappresentazione visiva e narrativa attuale contribuisca ad alimentare lo stigma verso il tumore ginecologico e genitale fino ad arrivare ad influenzare l’attenzione verso i controlli, rendendo necessario riaffermare la centralità della diagnosi precoce quale pilastro della prevenzione.
“Segni visibili” – dice il Sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci – è una mostra che si colloca perfettamente in un contesto comunale che vuole coniugare la sensibilità e l’attenzione ai temi sociali con la storicizzata vocazione all’arte contemporanea e fotografica del territorio. Avere l’opportunità di ospitare l’esposizione all’interno delle storiche sale di Palazzo Scalzi, considerato il principale hub creativo della comunità sentinate, vuole testimoniare la centralità e l’importanza delle tematiche trattate, garantendone la narrazione in una cornice prestigiosa considerata un fiore all’occhiello del nostro patrimonio comunale. La Presidente della Fondazione Carifac, Dottoressa Rosa Rita Silva ritiene che “sostenere questo progetto fotografico significa contribuire ad una iniziativa ad alto impatto sociale, che porta nei musei, nei centri culturali, nelle scuole e negli spazi pubblici una prospettiva nuova sul corpo che vive la malattia. Significa favorire un cambiamento di paradigma comunicativo, capace di generare dialogo tra ambiti diversi – sanitario, artistico, educativo – e di attivare una riflessione condivisa”.
Informazioni
10 luglio – 23 agosto 2026 | Inaugurazione venerdì 10 luglio ore 18:00
Partner istituzionali: Comune di Sassoferrato, Associazione Onconauti APS, Fondazione Carifac.
Main partner: Comune di Sassoferrato, Associazione Onconauti APS, Bimind
Media partner: Radio Gold
Giorni di apertura venerdì, sabato, domenica dalle 16:00 alle 19:30
Aperture per la settimana di Ferragosto da martedì a domenica dalle 16:00 alle 19:30
Apertura serale extra 26 luglio dalle 16:00 alle 23.00
CS

