Turisti a Fabriano, dal 13 aprile arriva “Paper Week 2026”
Musei presi d’assalto, da turisti e residenti, sia a Pasqua che a Pasquetta. A Fabriano visitatori al Museo della Carta e della Filigrana, a Genga alle Grotte di Frasassi e a Sassoferrato alla rocca, a Sentinum e alla miniera di zolfo. In tanti, ieri mattina, hanno partecipato alla visita guidata del centro storico di Fabriano, con musei e chiese protagonisti, inclusa l’Antica Farmacia Mazzolini Giuseppucci da poco acquisita dal Comune. I gruppi, con la guida Claudia Crocetti, sono partiti dalla Pinacoteca ed hanno potuto scoprire le meraviglie della città. Intanto nei giorni scorsi il Comune ha approvato la partecipazione alla nuova edizione di Paper Week 2026, in programma dal 13 al 19 aprile, iniziativa nazionale dedicata al riciclo di carta e cartone promossa da Comieco. L’Amministrazione, tramite il Servizio Cultura Turismo e Unesco, ha organizzato un calendario di attività tra Museo della Carta e della Filigrana e Biblioteca comunale Sassi, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e visitatori sui temi della sostenibilità. Diverse le iniziative in programma. Tra le proposte: laboratori al Museo pratici sulla produzione della carta fatta a mano con impasto riciclato e filigrana, mostra di pergamene e carte dell’archivio storico comunale in Biblioteca, un workshop di linoleografia, attività creative per bambini e una mostra storica dedicata ai conflitti territoriali legati a Fabriano. Spesa prevista: 1.700 euro, interamente coperto da un contributo riconosciuto da Comieco. «Il progetto rafforza il ruolo di Fabriano come punto di riferimento nella tradizione cartaria, valorizzandone sia il patrimonio storico sia le prospettive future legate all’economia circolare» dice la sindaca, Daniela Ghergo. Tre le mostre temporanee che si potranno ancora ammirare in città. Al Museo della Carta c’è la quella relativa al Premio Sciascia; a Palazzo del Podestà la mostra personale “L’odore delle cose”; all’Oratorio del Gonfalone la fotografica “I volti della povertà in carcere”.
m.a.

