Uil in assemblea a Sassoferrato: “Trovare insieme un progetto per le aree interne”
Sassoferrato – Il taglio del nastro all’area giochi della Rocca Albornoz è stato il gesto simbolico che ha chiuso al meglio una giornata densa di significati per Sassoferrato e per l’intero Appennino marchigiano. Le nuove altalene, accessibili anche ai bambini con disabilità, la torre con arrampicata e lo scivolo hanno restituito alla città uno spazio di socialità ferito dall’alluvione del 2022 e oggi nuovamente vivo grazie all’iniziativa della Uil Marche che qui ha indirizzato i fondi della sottoscrizione nazionale che sindacati e Confindustria avevano avviato a sostegno delle popolazioni colpite. Attorno a quell’area giochi tornata a essere luogo di incontro per famiglie e comunità, si è concentrato il senso dell’assemblea territoriale precongressuale dedicata a “Lavoro e servizi: il nodo demografico delle aree”. Spopolamento, fragilità e futuro, sono alcuni dei temi affrontati alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, della consigliera regionale Chiara Biondi, dei sindaci e amministratori del territorio. Presente anche il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli.
La scelta di Sassoferrato non è casuale. Le aree interne, colpite da calamità naturali e da una progressiva perdita di residenti, rappresentano una delle sfide decisive per la tenuta sociale ed economica della regione. Difenderle significa investire in servizi, lavoro, infrastrutture e coesione, restituendo dignità e prospettiva ai territori dell’entroterra. Su queste tematiche si è soffermato Andrea Gubbiotti, coautore del libro “I territori interni del nostro Appennino e i nuovi processi di sviluppo locale”. L’obiettivo è, secondo la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli “individuare insieme, parlando di territorio e non di singoli comuni, una visione e un progetto per le aree interne. Per fare questo serve una governance regionale forte che ascolti e concretizzi le istanze delle persone e in questo il lavoro, con infrastrutture e servizi pubblici, è centrale perché attorno ad esso cresce tutto il resto”. L’iniziativa si inserisce nel percorso di ascolto che accompagnerà la UIL Marche verso il congresso di maggio a Senigallia, con l’obiettivo dichiarato di costruire un patto territoriale diffuso. A Sassoferrato, quel patto ha preso forma concreta in un parco giochi riaperto e in un confronto pubblico che ha rimesso al centro le comunità locali, dimostrando che la rinascita delle aree interne passa anche da gesti semplici, ma profondamente politici. (cs)

