Ast Ancona informa
Esami tiroide a Jesi
Sabato 6 dicembre scorso si è svolto l’evento open day “Conosci la tua Tiroide?” presso l’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, organizzato dalla Dott.ssa Francesca Crosta e dalla Dott.ssa Stefania Sanviti, con il supporto per la segreteria della Sig.ra Tania Perticaroli. L’evento ha suscitato notevole interesse e soprattutto partecipazione. Novanta pazienti visitati, la giornata si è svolta in modo ordinato e rigoroso con tempi medi di esecuzione dell’esame clinico ed ecografico di 5-7 minuti. Dalle indagini sono emersi quadri clinici in linea con le incidenze indicate dalle linee guida nazionali: il 34% delle persone presentava una tiroide con noduli inquadrabili in un gozzo o in una tiroide multinodulare. In 6 casi è stato consigliato alle/ai pazienti di sottoporsi ad approfondimento citologico mediante agoaspirato. Nel 14% dei casi la tiroide presentava un processo di “tiroidite”, che nella maggior parte dei casi era già noto, con esami laboratoristici a supporto dell’immagine ecografica. In 4 casi i noduli evidenziati presentavano caratteristiche sospette, con dimensioni inferiori al cm (nel 4% come indicato dalle stime di incidenza nazionale). Come lo scorso anno le dottoresse si sono rese disponibili per una giornata e sono state liete di essere di supporto per tutti coloro che hanno voluto partecipare all’iniziativa che valorizza l’importanza della prevenzione in questo delicato settore e per il quale in futuro saranno organizzate ulteriori iniziative.
Disturbi specifici di apprendimento
I Servizi UMEE della AST Ancona, su proposta della Direzione Socio Sanitaria ed in collaborazione con il Dirigente della Professioni Sanitarie della Riabilitazione e il Dirigente f.f. delle Cure Tutelari, hanno proposto agli Istituti Comprensivi dei Comuni di tutto il territorio ricadente nella AST Ancona un progetto di prevenzione e individuazione precoce dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). Il progetto viene seguito dai logopedisti delle Unità Multidisciplinari per l’Età Evolutiva (UMEE) e coinvolge le classi prime delle scuole primarie. Esso si ispira al modello “Response To Intervention” (RTI), un approccio multilivello nato negli USA, implementato dagli anni 2000: questo approccio si basa sul principio che per intervenire non si debba attendere che il bambino presenti difficoltà di apprendimento importanti, ma si metta in atto un’azione preventiva, ecologica e integrata nella didattica. Grazie al lavoro svolto dagli insegnanti, che verranno adeguatamente formati dai sanitari per le procedure relative alla somministrazione di uno screening per le abilità di letto-scrittura a scuola, sarà possibile individuare precocemente quei bambini che rischiano di strutturare un Disturbo Specifico di Apprendimento in futuro. Ciò permetterà sia di attenzionare tempestivamente i bambini a rischio ai servizi sanitari sia di prevedere un intervento preventivo adeguato in ambito scolastico e sanitario. I bambini, monitorati longitudinalmente dai docenti durante tutto l’anno scolastico in corso, che non mostreranno difficoltà resistenti al potenziamento fatto a scuola, accederanno a una terapia di gruppo erogata dai logopedisti delle UMEE, previa segnalazione degli insegnanti, sulla base delle prove di screening eseguite in classe. Lo scopo ultimo di questo intervento è instaurare una proficua collaborazione fra Scuola, Sanità e famiglie, così da promuovere il benessere del bambino a 360 gradi, oggi e in futuro.
Pet Therapy
Si è svolta, recentemente, presso il locali del CSM di Osimo, la giornata conclusiva del percorso iniziato nello scorso mese di giugno di PET-THERAPY, ovvero un approccio terapeutico di terapia assistita con animali, in questo caso cani, atto a migliorare il benessere psico-fisico, emotivo e relazionale di persone affette da disabilità, in questo caso psichica. Tale iniziativa è nata e si è sviluppata grazie alla collaborazione del Servizio Sollievo dell’Ambito 13 con il CSM di Osimo della AST Ancona. La giornata conclusiva del percorso ha visto la presenza del Vice Sindaco del Comune di Osimo, Paola Andreoni, la Coordinatrice dell’Ambito Territoriale, Alessandra Cantori, i responsabili esperti del percorso nonchè istruttori dei cani, gli Istruttori Cinofili della Associazione Il Naso di Carlotta, gli operatori del CSM e del Sollievo che hanno collaborato all’iniziativa e una rappresentanza di utenti che hanno beneficiato della terapia in questi mesi. Un momento conclusivo e una occasione di festa nella quale è stata ribadita la speranza di ripetere, con modalità condivisa tra i vari attori coinvolti, tale approccio terapeutico anche per il prossimo anno, con obiettivi sempre più ambiziosi e comunque sempre finalizzata a migliorare il benessere degli utenti, ampliando il bacino dei beneficiari e soprattutto cercando di aiutare le persone con disabilità psichica.
Dipendenze patologiche
Nei giorni 11, 12 e 13 dicembre si è svolta con grande partecipazione ed interesse l’iniziativa formativa organizzata dal Dipartimento delle Dipendenze Patologiche – DDP della AST Ancona, all’interno del Piano Formativo annuale, dal titolo “Mentalization Based Treatment: corso di primo livello di formazione MBT” sotto l’egida del dr. Adriano Baldoni e della dr.ssa Manuela Falcinelli che ne hanno curato l’organizzazione. Le tre giornate hanno avuto luogo presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della UNIVPM di Ancona e sono state patrocinate dalla Clinica Psichiatrica della Facoltà. I lavori sono stati aperti dal Direttore Sociosanitario AST Ancona, dr Massimo Mazzieri, dai vertici della Clinica Psichiatrica della Facoltà di Medicina e Chirurgia UNIVPM e dal Dr. Adriano Baldoni, delle Dipendenze Patologiche di AST Ancona, ente promotore. E’ stata sottolineata la rilevanza dell’iniziativa formativa rispetto alla tematica affrontata e, contestualmente, l’importanza della realizzazione di situazioni formative e di studio che, in un’ottica di integrazione inter istituzionale, vede coinvolti servizi socio sanitari territoriali ed università. All’evento formativo hanno infatti preso parte professionisti di diverse discipline, i Servizi Territoriali per le Dipendenze Patologiche ed altri servizi socio sanitari, tra cui quelli della Salute Mentale, oltre a numerosi specializzandi della clinica psichiatrica. L’iniziativa, realizzata per dare continuità al percorso avviato all’interno del DDP della AST di Ancona negli scorsi anni, è stata una preziosa occasione per consentire di raggiungere una preliminare fase di conoscenza ed approfondimento del modello basato sulla mentalizzazione –MBT nelle sue nozioni di base. Il percorso formativo, realizzato con la collaborazione tra Gruppo Italiano MBT (GIMBT), Anna Freud Centre (AFC –Londra) e Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha affrontato il tema della tecnica terapeutica dell’MBT, uno dei pochi trattamenti per disturbi gravi della personalità “evidence based”, con numerosissimi studi clinici a supporto per diverse popolazioni target e che consente di acquisire competenze di base per erogare trattamenti secondo la tecnica MBT, unico strumento utile per diventare psicoterapeuti MBT riconosciuti in modo ufficiale e per avere l’attività supervisionata. Le tre giornate sono state tenute da docenti di fama nazionale ed internazionale, membri ed esperti del GIMBT, docenti universitari: con l’auspicio che l’evento sia l’inizio di ulteriori momenti di studio e di formazione allargata e condivisa, si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato attivamente all’iniziativa e coloro che ne hanno permesso la realizzazione.

