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FDI FABRIANO: CHIESTO CONSIGLIO COMUNALE APERTO SU PALAGUERRIERI

Abbiamo promosso e chiesto, con una mozione congiunta, sottoscritta da tutte le forze di opposizione, un consiglio comunale aperto sulla vicenda del PalaGuerrieri.

La nota di Fratelli d’Italia Fabriano

Richiesta che oggi più che mai, alla luce dell’ultima proroga di 90 giorni per il termine dei lavori, concessa dall’amministrazione Ghergo, appare motivata per fare chiarezza su una vicenda che sta diventando grottesca, la cui gestione “dilettantistica” da parte di questa Giunta, sta causando danni economici e di immagine alla città di Fabriano, insieme ad enormi disagi per le società sportive e tutta la popolazione.
Chiediamo un Consiglio Comunale aperto perché i fabrianesi meritano rispetto e perchè hanno il diritto di sapere quando finiranno i lavori e chi e che cosa abbia causato questo enorme ritardo nella realizzazione del Palas.
Ci sentiamo presi in giro come cittadini da queste continue proroghe dovute a varianti su questioni strutturali ampiamente prevedibili in sede progettuale.
Persino ai non addetti ai lavori, ad oggi, è evidente che il progetto iniziale presentava grosse criticità, per usare un eufemismo.
Considerando che non esiste un numero massimo di varianti consentite dalla legge e delle proroghe ad esse correlate, pur che esse siano al massimo di 90 giorni per non incorrere in penali da parte della ditta, la data di termine lavori potrebbe slittare all’infinito.
E’ quello che sta avvenendo e che, presumiamo, continuerà ad avvenire, fin tanto che non saranno tappate tutte le grosse falle del progetto iniziale.
A poco servono i tuoi risibili artifici lessicali caro assessore Vergnetta.
Mentre si parla di “affinamenti tecnici”, di “aggiornamenti tecnici circoscritti” cercando di minimizzare, è stato necessario nominare addirittura una figura esterna, un Direttore dei lavori, per colmare le vostre “lacune”, che faccia ciò che non siete in grado di fare, a spese dei contribuenti.
Non vi crede più nessuno e fareste bene a dirci la verità su quando finiranno questi benedetti lavori e di chi è la responsabilità di quello che sta accadendo.
Con quale criteri è stata individuato il “professionista” progettista? Chi doveva controllare prima di iniziare i lavori? A chi sono ascrivibili i ritardi accumulati? Perché non è stata prevista una copertura con il fotovoltaico?
Queste sono solo alcune delle domande a cui chiediamo risposte chiare; ci auguriamo che i cittadini intervengano numerosi a questa iniziativa (di cui renderemo nota la data il prima possibile) che ha lo scopo di avere certezze sui tempi di consegna dell’opera, di velocizzarne l’esecuzione, insieme a quello di fare chiarezza sulle responsabilità di questo scempio edilizio ormai sulla bocca di tutti.
Magari, ci auguriamo, che in seguito a questo confronto, non si ripetano più le improvvide dichiarazioni della Sindaca che si dichiara addirittura “emozionata” dinanzi alla trave di copertura, quasi come fosse un attempato signore qualsiasi, e non la Prima cittadina, con le mani incrociate dietro la schiena, intento ad osservare ammirato e corrucciato al tempo stesso, uno dei tanti cantieri sparsi per il nostro Paese.
C’è poco da emozionarsi e più da preoccuparsi cara Sindaca, forse un tantino, anche da vergognarsi per ciò che è accaduto e continua ad accadere.
Vogliamo chiarezza!