Attidium, al via da oggi le visite guidate
Un’estate archeologica è possibile, dal punto di vista turistico a Fabriano e Sassoferrato. A partire da oggi e per tutto il mese di agosto, infatti, sarà possibile visitare il sito archeologico di Attidium, ad Attiggio, a pochi chilometri dalla città della carta, accompagnati da una guida. L’appuntamento è per oggi pomeriggio, poi nelle domeniche 17 e 31 e sabato 23 agosto. «La visita guidata al Parco Archeologico di Attidium è un’occasione per toccare con mano le tracce che la storia ha lasciato dietro di sé, immersi nella tranquillità della natura e circondati dalla bellezza di uno dei luoghi più importanti del nostro territorio» dice l’assessore alla Cultura, Maura Nataloni. La visita verrà effettuata alle ore 18:15 con un minimo di 10 persone ed un costo di 5 euro. Info e prenotazioni: ufficio IAT 0732-709424 oppure email: info@visitfabriano.it. Un tuffo nella storia. Il sito di Attidium, infatti, fu frequentato dalla fine del Neolitico fino all’età imperiale. La sua vicinanza al valico appenninico di Fossato di Vico e la sua collocazione in ambiente medio collinare devono aver favorito l’insediamento umano. Nel 1959 una campagna di scavo diretta dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche portò alla luce un deposito archeologico che rivelò reperti risalenti alla fase finale del Neolitico, uno strato dell’età del rame, alcune buche da palo del Bronzo Medio, un abitato piceno del V sec. a.C., materiali funerari di età romana. La romanizzazione dell’area avvenne con la Battaglia delle Nazioni, 295 a.C., nei pressi di Sentinum. In questo scontro i Romani affrontarono la coalizione di Sanniti, Etruschi, Umbri e Celti. In epoca recente sono partite le ricerche. I primi scavi ad Attidium risalgono agli anni venti e riportarono alla luce alcuni basolati stradali pertinenti ad un tracciato urbano ortogonale ed un ambiente con portico interno. Si trattava probabilmente dell’atrio o di un vestibolo di un edificio pubblico, visto che è stata rinvenuta un’epigrafe dedicata all’imperatore Adriano (oggi nell’atrio di palazzo Chiavelli a Fabriano). Le campagne di scavo del 1989 e del 1993 hanno consentito di portare alla luce l’impianto termale dell’area archeologica. Successivamente la zona adiacente è stata sottoposta ad alcuni rilievi che hanno permesso di accertare l’esistenza di altre strutture sepolte. Nel 2013 e nel 2014, infine, sono riprese le campagne di scavo grazie all’impegno dell’associazione onlus Gli Attidiati.
Intanto, nella vicina Sassoferrato si sono concluse tre settimane intense di scavi e scoperte con il Sentinum City Archaeological Research Project. Durante il soggiorno i ragazzi dell’Hiram College dell’Ohio (Usa) hanno avuto l’occasione di esplorare il territorio: il Museo Civico Archeologico di Sassoferrato, il sito di Attidium e i reperti di Tuficum a Fabriano, il Parco Archeologico di Suasa, Frasassi. «Un’esperienza straordinaria che ha visto nascere una preziosa collaborazione tra il Comune e Hiram College dell’Ohio, trasformando la ricerca archeologica in un ponte di amicizia e condivisione tra culture» le parole del sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci.
m.a.

