Museo della carta di Fabriano, visitatori in aumento nel primo semestre dell’anno
Definisce il Museo della Carta e della Filigrana «la nostra eccellenza culturale e non solo». Complice i numeri del primo semestre dell’anno, il presidente del consiglio comunale di Fabriano, Giovanni Balducci, fa il punto della situazione quando la stagione turistica estiva prosegue speditamente. «Fra le tante difficoltà che il nostro distretto sta attraversando è con soddisfazione riscontrare che ci sono anche notizie positive. Parliamo di uno dei simboli della storia di questa città, che ci rende orgogliosi» dice. L’analisi dei dati delle visite al plesso del Museo della Carta, sito in via Largo Fratelli Spacca, si riferisce al primo semestre del 2025 ed evidenzia una costante crescita. Nel dettaglio ci sono stati 33.533 ingressi in struttura con un più 6 per cento rispetto al primo semestre del 2024. Poi abbiamo 14.531 ingressi ai laboratori con un più 22 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Se guardiamo gli incassi abbiamo una cifra pari a 312.369,80 euro che corrisponde a un più 13 per cento rispetto al primo semestre 2024. «Il plauso e il ringraziamento, mio e suppongo di tutti i fabrianesi, va rivolto agli operatori del Museo: la loro professionalità, disponibilità, competenza e impegno sono le solide basi sulle quali è stata costruita quest’eccellenza, pregio e vanto della città» conclude Balducci. Ospitato nel complesso dell’ex Convento dei Domenicani, a due passi dal parco, il Museo rappresenta l’immagine di settecento anni di tradizione cartaria locale. In un’ampia sala trecentesca del piano terra è stata ricostruita la gualchiera medioevale per la fabbricazione della carta a mano. Il Museo si articola in sezioni, che dalla fabbricazione a mano della carta, passano all’esposizione delle filigrane, fino alle fasi di sviluppo di quest’arte nella terra di Fabriano.
m.a.

