Cartiere, il nodo dei somministrati che rischiano il posto
Si terrà oggi pomeriggio, su convocazione dell’assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi, un nuovo incontro tra le parti e dedicato alle Cartiere Fedrigoni. Sarà il primo dopo l’annuncio dell’AD Nespolo circa il passo indietro, nel giro di alcune settimane, sull’accordo per produrre carta per fotocopia a marchio Fabriano in Germania. Nel corso del summit si firmerà, e quindi arriva a conclusione, l’accorso sulla formazione dei dipendenti ex Giano in cassa integrazione. L’inizio quanto prima. Intanto c’è un nuovo problema da risolvere che oggi arriverà sul tavolo regionale: è quello dei somministrati presso gli stabilimenti delle Cartiere Fedrigoni di area Marche. Maurizio Sacchetta, segretario nazionale Uiltemp e commissario straordinario per le Marche, chiede garanzie per questi lavoratori, circa 100. «Diversi di loro sono stati già lasciati a casa, mentre altri rischiano di essere in esubero entro la fine del mese. Come sindacato avevamo già evidenziato, in precedenti incontri con l’assessore Aguzzi, che l’azienda aveva pianificato di ricollocare gli esuberi dello stabilimento di Giano, lasciando a casa i somministrati e causando una perdita di occupazione in un territorio fortemente colpito come quello del Fabrianese». Sacchetta di Uiltemp ricorda il «contributo significativo che i somministrati hanno dato al Gruppo garantendo produzione e profitti in modo continuo, quasi strutturale, anche e soprattutto durante la pandemia». Anche di questo si parlerà oggi: il sindacato critica l’azienda che ha sostituito i lavoratori somministrati per ricollocare parte degli esuberi ex Giano e definisce la scelta un «meccanismo iniquo» e si impegna in tutte le sedi a «tutelare tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro tipologia contrattuale». Recentemente, ricordiamo, è stato chiesto all’assessore regionale Aguzzi di istituire un tavolo permanente per affrontare le problematiche legate alla somministrazione e per garantire la continuità occupazionale di tutti i lavoratori in missione presso il Gruppo.
Marco Antonini

