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Truffa online da 23mila euro. Una denuncia da parte del commissariato di Fabriano

I Poliziotti fabrianesi scoprono l’autore di una truffa online denunciandolo all’A.G. E’ l’ultima operazione degli agenti agli ordini del commissario, Angelo Sebastianelli.

La nota

Nello scorso mese di settembre, un imprenditore fabrianese presentava una denuncia presso il Commissariato di Polizia cittadino per avere subito una truffa online con le modalità del “man in themiddle”. In particolare, premettendo di avere da diversi anni rapporti di affari con una ditta fornitrice del nord Italia, intorno alla metà del mese di settembre riceveva una mail nella quale il partner commerciale gli comunicava di avere cambiato banca di appoggio per i pagamenti, con conseguente inoltro di un nuovo IBAN. Viste le lunghe e corrette relazioni di affari che avevano sempre contraddistinto i rapporti, l’imprenditore fabrianese registrava questa comunicazione procedendo, qualche giorno dopo, a bonificare il pagamento di una fattura in scadenza, dell’importo di oltre 23mila euro, sul nuovo conto corrente. Dopo qualche giorno, il creditore iniziava a sollecitare il pagamento della fattura: il fabrianese opponeva la contabile di pagamento effettuato sul nuovo IBAN. Scopriva purtroppo, di lì a poco, che la mail ricevuta con il cambio dell’indirizzo di pagamento era in realtà una comunicazione che truffatori altamente specializzati avevano prodotto ed inoltrato ad hoc, “nascondendo” il falso indirizzo mail mittente con quello usato da anni dal fornitore dell’imprenditore fabrianese. Non solo: anche l’immagine grafica, la composizione e la firma del responsabile amministrativo erano, in tutto e per tutto, conformi alle comunicazioni da sempre ricevute. A quest’ultimo, ormai, non restava che proporre denuncia per la truffa subita. I Poliziotti di Fabriano risalivano con celerità all’intestatario del conto corrente incriminato che risultava essere un 38enne residente in Lombardia, non nuovo a precedenti giudiziari per fatti analoghi. Verificata la consistenza del conto, purtroppo, si constatava che questo, poco dopo il versamento dell’imprenditore fabrianese, era stato “svuotato” con un immediato bonifico a favore di un IBAN estero del nord Europa. Il presunto autore del reato veniva denunciato alla Autorità Giudiziaria: al fabrianese non restava, purtroppo, che rinnovare il pagamento al suo fornitore. (cs)