Mai più violenza

Nonostante il maltempo che ha costretto il cambio di location ed il contestuale spostamento presso il teatro Casanova, le iniziative inserite nel programma per il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, hanno registrato una grande partecipazione. Il primo appuntamento delle 9,30, che si è svolto in maniera simultanea in tutti i Comuni dell’Ambito, è stata una fondamentale occasione di riflessione, scambio e condivisione tra Comune, scuola, associazioni di volontariato, forza dell’ordine, cittadini. Sono intervenuti il Sindaco David Grillini, la Presidente di Artemisia avv. Cesira Carnevali, la Vice Sindaco Michela Bellomaria, l’avv. Bianca Verrillo i quali, con sfumature diverse ma complementari, hanno sottolineato l’urgenza, la necessità di combattere l’indifferenza affinchè ogni componente della comunità cerretese sia consapevole di far parte di una rete attiva che, con senso civico, solidale e sensibilità, non si volti dall’altra parte e raccolga tutti i segnali di sopraffazione, intimidazione e violenza, in una sana e positiva ottica di rete e di sostegno: nessuna vittima di violenza non deve sentirsi più sola. Erano presenti i docenti ed i ragazzi delle terze della Scuola Secondaria di primo grado “Stanislao Melchiorri” che hanno seguito tutti gli interventi con silenziosa attenzione e partecipazione, portando il proprio contributo all’iniziativa attraverso dei testi sul tema. L’ incontro si è concluso con un forte momento di commozione: l’assessore Daniela Carnevali ha recitato una poesia simbolicamente donata a Cerreto d’Esi dalla poetessa veneta Morena Furlan, all’indomani del femminicidio di Concetta Marruocco; mentre l’ Associazione Artemisia e le rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno letto i nomi delle 103 donne vittime di femminicidio in Italia nel 2023, con una esitazione piena di emozione al momento della lettura del nome della nostra concittadina Concetta.

Successivamente, il teatro Casanova è stato raggiunto da tutti i rappresentanti dei Comuni e degli enti del territorio per lo svolgimento della seconda parte del programma, nel segno e nel ricordo di Concetta: erano infatti presenti, oltre al Sindaco David Grillini e all’amministrazione comunale di Cerreto d’Esi, il Sindaco di Fabriano Daniela Ghergo con una delegazione della propria giunta, la Vice Sindaco Lorena Varani e l’assessore Roberta Leri di Sassoferrato, l’assessore di Serra San Quirico Elisa Tribuzio, il coordinatore d’Ambito Lamberto Pellegrini, il Presidente dell’Unione Montana Giancarlo Sagramola, i rappresentanti sindacali, le forze dell’ordine, le volontarie dell’Associazione Artemisia, la Presidente Cecilia Guida con tutta la commissione Pari Opportunità di Fabriano, i familiari di Concetta Marruocco, tanti cittadini. In tutti gli interventi si è rimarcata l’importanza di un impegno territoriale condiviso, nel percorso tracciato dalla rete anti – violenza che opera nei Comuni del nostro Ambito, che va rafforzato. Particolare importanza è stata dedicata alla necessità di lavorare in maniera unitaria e in rete per favorire ogni atto e pratica di prevenzione, nella profonda consapevolezza di quanto sia essenziale fare rete nel territorio per potenziare la risposta e la prevenzione alla violenza di genere. L’incontro si concluso con un minuto “di rumore”, raccogliendo l’appello e l’esempio delle manifestazioni che si stanno svolgendo in tutta Italia per Giulia Cecchettin, in nome di Concetta Marruocco. Entrambe le iniziative sono state coordinate dalla capogruppo Adele Berionni che, di fronte alla panchina rossa trasportata appositamente all’interno del teatro, ha illustrato lo spirito e l’unità di intenti e che hanno ispirato il programma; ed hanno visto l’intervento del nipote di Concetta, Vincenzo Bernabei, che ha spronato tutti i presenti ad una profonda riflessione e a non rendere vana la scomparsa di Titti.ù

Qui Matelica 

Tanta gente in piazza Garibaldi per l’inaugurazione della panchina rossa. Nel pomeriggio di oggi, sabato 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, la Croce Rossa Italiana, comitato di Matelica, ha inaugurato una panchina rossa per dire no alla violenza di genere. Questa installazione è un elemento che serve a ricordare che i maltrattamenti nei confronti delle donne avvengono anche nelle nostre comunità, nelle piccole e grandi città. Matelica ha risposto presente all’invito e ha partecipato in buon numero al momento dell’inaugurazione, nonostante le temperature rigide. Questo a testimonianza di quanto il tema sia attuale e sentito, soprattutto alla luce dei recenti fatti di Cerreto D’Esi, ovvero del femminicidio di Concetta Marruocco, in servizio presso l’ospedale matelicese. Anche a lei è dedicata questa panchina. Per l’occasione era presente l’amministrazione comunale, con il vicesindaco Denis Cingolani che ha portato il suo saluto ai presenti e alle autorità intervenute: «Ringraziamo il comitato locale della Croce Rossa Italiana, sempre impegnato su più fronti, soprattutto quando si parla di iniziative importanti come questa – ha spiegato il vicesindaco – purtroppo sempre più spesso sentiamo parlare di femminicidi e violenze, fenomeni aberranti che vanno estirpati dal nostro tessuto sociale. La panchina rossa è un monito: la violenza non deve esistere e va stroncata sul nascere. Aggiungo che il nostro Comune ha sottoscritto recentemente un importante protocollo Anti Violenza con la Prefettura di Macerata, in modo da fornire risposte adeguate e condivise a questo fenomeno». A seguire sono intervenuti Domenico Belardinelli (Presidente Cri Matelica), Andrea Galvagno (Presidente Cri Marche), Elisa Stronati (Consigliere Giovani Cri Matelica), Renzo Marinelli (consigliere regionale), David Grillini (sindaco di Cerreto D’Esi), Deborah Pantana (Presidente consiglio di parità provincia di Macerata), Ivana Marchegiani (Resp. attività sociali Cri Matelica) e Maria Pia Mantovani (prof.ssa Unicam). Erano presenti anche alcuni alunni della scuola primaria Mario Lodi di Matelica: la prevenzione su questa tematica inizia infatti nelle famiglie e nelle scuole. Grazie ai Servizi Sociali e alle forze dell’ordine chi è vittima di violenza può essere aiutato. Ricordiamo il numero di telefono “antiviolenza e stalking”: tel. 1522.