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Ancora 12 famiglie di Cerreto d’Esi devono rientrare a casa a 5 mesi dall’alluvione

Cerreto d’Esi – Sono ancora 12 le famiglie di Cerreto d’Esi che non sono potute rientrare nelle loro abitazioni da quando c’è stata quella tremenda alluvione, lo scorso settembre, che ha messo in ginocchio parte delle Marche. Per loro servirà ancora tempo prima di riavere la casa agibile. Intanto c’è una buona notizia: recentemente tutte le strade che erano state danneggiate sono tornate funzionanti. A fare il punto della situazione è il sindaco di Cerreto d’Es, David Grillini, (foto), che sta seguendo l’evolversi non solo della situazione che riguarda una trentina di residenti, ma anche dei lavori fatti e di quelli che ancora devono essere effettuati. “Le 12 famiglie cerretesi che non sono potute rientrare nelle proprie case a seguito dell’alluvione del 15 settembre scorso, hanno trovato soluzioni abitative alternative. A seguito degli interventi eseguiti in somma urgenza, gli uffici comunali hanno predisposto i lavori necessari alla riapertura di tutte le 21 strade comunali interessate dagli eventi calamitosi. Rimaniamo in attesa dei versamenti delle somme esborsate che ci permetteranno di saldare tutte le spese sostenute durante l’emergenza”. Spese imponenti per un Comune piccolo come quello di Cerreto d’Esi. Tracciando un bilancio, ormai a quasi cinque mesi dall’alluvione, il sindaco Grillini ringrazia per quanto fatto “la Protezione civile, la Caritas della diocesi di Fabriano-Matelica sempre presente, i gestori delle strutture ricettive e tutti gli sfollati che stanno vivendo una situazione complicata, ma che hanno reagito con dignità e sobrietà”. Più volte, appellandosi alle istituzioni, Grillini ha auspicato “di non voler essere dimenticati dalle strutture sovracomunali, perchè da questa emergenza si uscirà solo collaborando fattivamente tutti insieme”. A seguito della recente ondata nevosa, intanto, l’Amministrazione comunale ha attenzionato i fossi nelle campagne vista l’alluvione di settembre che ha reso più fragile tutto il territorio a confine tra le province di Ancona e di Macerata.

Marco Antonini