Al pc non c’era l’impegato di banca, ma un truffatore. Dieci fabrianesi ingannati. Scomparsi in tutto 8mila euro

Fabriano – I Poliziotti del Commissariato di Fabriano proseguono senza sosta nelle indagini volte all’individuazione degli autori delle particolari truffe on-line che, in queste ultime settimane, hanno afflitto molti concittadini. Negli ultimi giorni, infatti, una decina di fabrianesi si sono presentati presso l’ufficio denunce del Commissariato di Fabriano denunciando artificiose sottrazioni di consistenti somme di denaro dai propri conti correnti. Ad oggi il totale a 8mila euro complessivi. Le operazioni fraudolente sono state messe a punto attraverso alcune semplici operazioni: il primo “step” ha visto l’inoltro di un sms sullo smartphone della vittima, messaggio in apparenza proveniente dalla propria banca che risultava essere oltremodo rassicurante perché si inseriva nella cronologia nel rapporto in essere anche da anni. Così carpita la fiducia della vittima, il malvivente inviava un secondo sms con il quale la allertava di un tentativo fraudolento di intromissione di terzi sul suo conto corrente, invitandola a cliccare su un link suggerito allo scopo di modificare la password del proprio home-banking. Credendo di interagire effettivamente con la propria banca e, anzi, grato per lo scampato pericolo e sollecito per mettersi al sicuro, la vittima eseguiva le indicazioni del truffatore – celato dietro uno specchio-spia – consegnando a questi userID e vecchia password consentendo a quest’ultimo di agire indisturbato con bonifici su conti esteri e acquisti su circuiti internazionali.

I Poliziotti del Commissariato di PS di Fabriano hanno potuto constatare che la tecnica descritta dalle numerose vittime è diventata ormai un consolidato e sofisticato modus operandi che, per il modo ‘confidenziale’ in cui è strutturato, non consente all’ignara vittima di comprendere facilmente che l’interlocutore non è più il fidato operatore bancario ma uno sconosciuto truffatore. È chiaro, dunque, che gli hacker una volta ‘bucato’ il collegamento cliente-banca, ha la capacità e la concreta possibilità, con abili azioni simulatorie, di portare a compimento l’azione criminosa con una buona probabilità di successo. La Polizia di Stato, quotidianamente impegnata nell’attività di repressione anche di questi reati che gravano pesantemente sulla collettività, invita tutti i cittadini a prestare massima attenzione a tutte quelle situazioni sintomatiche di truffe quali quelle descritte e a non fornire mai ed in nessun modo le credenziali del proprio home-banking ad alcuno. Gli istituti di credito non chiedono mai ai propri clienti di inserirle on-line al fine di cambiare password. In caso di dubbio la cittadinanza è invitata a chiedere informazioni alla Polizia di Fabriano. Così una nota del commissariato cittadino.

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